La diocesi di Vercelli: funerali a numero chiuso

ROBBIO – Nuove regole per funerali e rosari verso il Sesia. L’Arcidiocesi di Vercelli, che nella vicaria di Robbio comprende anche i Comuni di Candia, Cozzo, Langosco, Castelnovetto, Confienza e Palestro, ha comunicato la decisione nei giorni scorsi tramite il vicario generale, don Mario Allolio e il cancelliere arcivescovile, don Ettore Esposito. “L’arcivescovo, monsignor Marco Arnolfo (nella foto) – è la comunicazione – dispone in tutto il territorio diocesano le seguenti limitazioni numeriche alla partecipazione dei fedeli ai riti esequiali. veglie funebri (rosari): al massimo 15 persone. Messe esequiali al massimo 30 persone. Le presenti limitazioni resteranno in vigore per tutto il tempo della permanenza delle Regioni Piemonte e Lombardia in “zona rossa”. I parroci chiedano, laddove si dovesse rendere necessario, la collaborazione delle autorità civili e delle imprese di onoranze funebri per far rispettare le predette disposizioni”. Proprio i sindaci lomellini coinvolti commentano la decisione, e concordano. “Purtroppo – dice Roberto Francese, primo cittadino di Robbio – si tratta di una decisione saggia. I numeri dei contagi sono in netto aumento: va contingentato tutto e si devono limitare al minimo le interazioni sociali. È un momento difficile ma solo cosi lo supereremo”. Gli fa eco Stefano Tonetti, sindaco di Candia. “Di fatto – aggiunge – per le messe ordinarie non cambia niente. Nelle celebrazioni, anche in quelle domenicali, è molto più facile far mantenere il distanziamento e controllare gli accessi. Non è così per i funerali: tra parenti, amici e conoscenti si rischia di avere troppe persone. Dispiace, ma avere una regola ben precisa era forse l’unico modo”.

Davide Maniaci