La Croce Rossa in trincea: Fosterni predica prudenza, la situazione può precipitare

Attenzione e cautela. Due avvertimenti che diventano regole d’oro quando il cielo si fa sempre più tempestoso e un nuovo aggravarsi dell’epidemia da Coronavirus sembra dietro l’angolo. “Purtroppo, stiamo assistendo ad un nuovo inizio di ciò che pensavamo di esserci lasciati alle spalle dopo marzo e aprile – spiega Umberto Fosterni, presidente del comitato mortarese di Croce Rossa -. I volontari del primo soccorso hanno ricominciato a vestirsi con camici e tute anti-epidemiche oltre ai consueti dispositivi di protezione individuale ad ogni corsa in cui il paziente manifesti febbre e sintomi influenzali. In questa settimana abbiamo assistito anche ad un aumento delle corse per chiamate Covid. Al momento notiamo che l’età dei pazienti che necessitano di soccorso è medio-alta, senza escludere alcuni casi di giovani che hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero per colpa dell’infezione da Coronavirus. Per fortuna, finora, i casi hanno sintomi meno gravi di prima, pur manifestando problemi respiratori che richiedono assistenza medica e ospedaliera”.

Non è il momento quindi di abbassare la guardia, anzi! Sono proprio questi i giorni in cui è d’obbligo ritornare alla massima attenzione come era abitudine nei primi giorni di libertà dopo il lockdown. Con la stagione invernale alle porte, è giusto continuare la vita e gli impegni quotidiani, cercando però di fare di tutto per bloccare l’epidemia in risalita. “Mascherina e distanziamento devono essere assolutamente mantenuti – è il consiglio di Umberto Fosterni – la vita deve continuare, il paese non può fermarsi di nuovo come in primavera. Però, per fare in modo che tutto rimanga nella norma bisogna prestare attenzione, in qualunque situazione ea qualsiasi età!

L’Europa in questo momento è proprio l’epicentro dell’epidemia ed è assolutamente necessario contenere il numero di contagi. A giovani e meno giovani mi sento di consigliare la prudenza, pur mantenendo le proprie attività quotidiane ed i propri divertimenti. In più, ugualmente importante, è restare a casa quando non ci si sente bene. Non è necessario avere la febbre alta per mettersi a letto: questi sono giorni dove anche un forte raffreddore o la tosse è bene non escano con noi da casa”.

Tanti piccoli accorgimenti, che forse faticano ad entrare nel quotidiano perché stravolgono quasi completamente ciò che era la vita comune di soltanto un anno fa ma che sono fondamentali per non ricadere di nuovo nel baratro dell’isolamento forzato. “La mia sensazione, purtroppo, è che si sta andando verso un peggioramento rapido – conclude Fosterni – ma ovviamente oggi c’è una consapevolezza diversa rispetto alla primavera. Tutti gli addetti ai lavori oggi si stanno muovendo per anticipare l’emergenza. Tuttavia, al contrario di ciò che è accaduto a marzo, ora non stiamo guardando alla bella stagione ma ci prepariamo ad affrontare un periodo più lungo, un inverno intero. Può essere che la situazione peggiori”.

Beatrice Mirimin