La Costanza gioca su tre tavoli e fa centro ovunque: a Napoli conquistata la salvezza in A2

NAPOLI - Missione compiuta. La Costanza conquista la permanenza nel secondo massimo campionato italiano di ginnastica artistica maschile in occasione dell’ultima prova del campionato di Serie A1 di sabato scorso a Napoli, con l’undicesimo posto finale. La squadra, orfana dell’allenatore Paolo Pedrotti, positivo al Covid, e composta da Luca Lino Garza, Davide Saini, Antonio Sammarco, Davide Labò e il prestito Paride Nicastri. I ragazzi hanno così affrontato la difficile settimana di preparazione alla competizione, allenandosi da soli con il proprio allenatore a dover svolgere il proprio lavoro a distanza in una situazione per nulla semplice.

“Ci si aspettava decisamente di più da Luca Lino Garza - è l’analisi dei vertici costanzini - unico ginnasta della squadra che si allena al Centro Tecnico Federale di Milano e pertanto unico ginnasta che, allenandosi mattina e pomeriggio per sei giorni alla settimana, avrebbe potuto fare la differenza. Ma durante la competizione sbaglia su tutti gli attrezzi, commettendo errori che per un ginnasta del suo livello hanno del clamoroso. Ha rischiato di mettere a repentaglio il raggiungimento dell’obiettivo”.

Il resto della formazione però mette in pedana tutto l’orgoglio possibile strappando l’undicesimo posto nella prova napoletana e l’ottavo finale, che equivale alla salvezza.

“Ringraziamo i ginnasti, - proseguono dalla Costanza - l’allenatore Paolo Pedrotti per il grande supporto e il lavoro svolto e Chiara Carnevale Garè per aver accompagnato la squadra in gara. Gli atleti hanno dato il massimo, raggiungendo l’obiettivo in un anno pieno di difficoltà, e per di più avendo gareggiato in solo due prove del campionato, anziché in tutte e tre le prove come tutte le altre società”. La squadra aveva infatti saltato la seconda prova del campionato a Siena il 26 marzo.

Riccardo Carena