La certificazione? Mario Apicella: “Un’ulteriore complicazione”

L’obbligo del green pass potrebbe colpire anche i clienti di bar e ristoranti. La discussione delle nuove misure anti Covid da introdurre ha fatto emergere pareri contrastanti su numerose tematiche. Una tra queste, l’obbligo del green pass per accedere a bar e ristoranti. Mentre in Francia questo scenario è già diventato realtà, in Italia è tutto ancora da vedere. “L’obbligo del green pass per entrare al ristorante – afferma Mario Apicella (nella foto), cotitolare del Ristorante-pizzeria Roma – per noi ristoratori è un ostacolo, una complicazione che il governo italiano vuole aggiungere agli attuali protocolli. Ci costringe a controllare chi tra i nostri clienti ne è provvisto oppure no, e non mi sembra una cosa molto carina. Per il governo probabilmente si tratta soltanto di un invito, di un’esortazione, per spronare la gente a vaccinarsi. Sinceramente spero non venga introdotto l’obbligo”. Il lavoro, infatti, grazie alle riaperture degli ultimi mesi, sta andando bene. Con un nuovo paletto restrittivo, potrebbe cambiare tutto. I ristoranti, d’altra parte, non sono luoghi di grandi assembramenti e sono già sottoposti a protocolli molto stringenti: distanziamento dei tavoli, gel igienizzante all’ingresso, registrazione dei clienti all’ingresso e mascherina per il personale del ristorante. Il green pass sarebbe semplicemente un’ulteriore restrizione, che si aggiungerebbe alle tante già in vigore.

Massimiliano Farrell