La Broni-Mortara? Si può fare! Torna a soffiare il vento del sì. Il sindaco: più benefici che costi

MORTARA - “Da tempi non sospetti sono favorevole all’autostrada. Mi fa piacere che finalmente qualche altro sindaco sia salito sulla nostra barca e remi nella nostra stessa direzione”. Ogni riferimento al sindaco di Robbio, che si è autoproclamato portavoce del gruppo di amministratori che vogliono la Broni Mortara, non è per nulla casuale. “Non voglio fare polemica con i miei colleghi – premette il primo cittadino di Mortara Marco Facchinotti (nella foto) – ma sul tema dell’autostrada ho alle spalle anni di battaglie. Da tempo sono sostenitore della realizzazione dell’infrastruttura. Mi fa piacere che altri sostengano questa idea di sviluppo. Non a caso la settimana scorsa, in consiglio provinciale, assieme ai colleghi di Lega e Forza Italia, abbiamo votato un ordine del giorno in cui chiediamo la fine dell’isolamento della Lomellina. Un isolamento che è sotto gli occhi di tutti. Infatti per raggiungere il primo casello autostradale è necessario percorrere almeno 25 chilometri. Invece con un nuovo collegamento stradale tra Broni e Mortara si aprirebbero importanti prospettive per tutta la Lomellina. Sia dal punto di vista lavorativo che commerciale. In questi momento storico è più che mai fondamentale dare un sostegno al mondo dell’impresa”. Così la settimana scorsa, anche con l’appoggio dei rappresentanti del Partito democratico, la Provincia presieduta da Vittorio Poma ha votato un documento che promuove opere di interesse regionale come “l’importante corridoio tra Oltrepò e la lomellina”. Un equilibrismo dialettico per dire autostrada senza scriverlo esplicitamente. D’altra parte il presidente dell’ente di Area Vasta non è mai stato contrario all’autostrada. Allo stesso modo il parere favorevole di Regione Lombardia non è mai venuto meno. A bloccare tutto c’è il parere negativo di Roma. “Il bilancio tra costi e benefici dell’opera – continua Marco Facchinotti – è decisamente a favore dei benefici. Le osservazioni che sono arrivate dal Ministero, che puntava alla riduzione del consumo del suolo, possono essere accolte senza problemi. Mortara ha rinunciato tempo fa ad avere un casello sul proprio territorio. Non ci siamo mai impuntati su questo aspetto del progetto. Anzi, uno svincolo a Castello D’Agogna è una soluzione migliore. Meno cementificazione a Mortara e maggiore rapidità di collegamento con il Polo Logistico. Per quanto riguarda l’aspetto ambientale mi limito a fare un semplice esempio. Inquinano di più 100 camion che percorrono le nostre strade attuali che un numero uguale di mezzi pesanti che procedono a velocità costante su un tratto autostradale”. Insomma Marco Facchinotti ci crede. Ha sempre creduto nell’utilità della Broni – Mortara. Non cerca di piazzare bandierine. Accoglie il contributo di “nuovi” sostenitori. Ma il “niet” del Governo al momento sembra difficile da superare.

Luca Degrandi