La banda degli onesti stampa in Lomellina: indagati due falsari

SAN GIORGIO – Falsificavano banconote da 50 euro con una tecnica di stampa talmente raffinata da renderle pressoché indistinguibili dalle originali. La cartamoneta al tatto e alla vista sembrava proprio vera. L’operazione “Nerone”, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, i carabinieri del comando Antifalsificazione Monetaria di Roma e del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Benevento, coinvolge anche due lomellini, indagati. Sono un sessantaquattrenne di San Giorgio e un 72enne, di Cergnago. Quest’ultimo come misura cautelare si trova in carcere, il sangiorgese è invece stato sottoposto all’obbligo di dimora. “Nerone” ha permesso di eseguire 44 misure cautelari totali in 7 regioni italiane (l’epicentro era a Benevento, in Campania) e si è spinta anche in Francia, Belgio e Regno Unito. L’organizzazione scoperta dai carabinieri, che aveva come centro Giugliano, grosso Comune presso Napoli, si dipanava in tutta Italia e all’estero dove smerciava le banconote. Proprio dalla Lombardia il denaro “farlocco” veniva smistato verso il Nord Europa. I militari hanno sequestrato beni per 8 milioni di euro tra cui 50 appartamenti, otto locali commerciali, due terreni, 10 società, 12 veicoli, una imbarcazione da diporto e 22 conti correnti. Tra i sequestri figura anche una stamperia clandestina di monete da 50 centesimi con sede a Villanterio, nel Pavese, dove sono stati effettuati tre arresti. A Napoli invece è stato scoperto un deposito di banconote false: custodite in contenitori di plastica sotterrati gli investigatori hanno recuperato banconote da 50 e 100 euro per un valore di 41 milioni di euro.