L’istruzione per adulti rimane... in mezzo alla strada, Abbà: la giunta fa orecchie da mercante

Gli studenti sono tornati sui banchi di scuola, finalmente in presenza dopo l’esperienza della didattica a distanza. Ma per gli alunni del Centro Provinciale istruzione per adulti c’è la “non didattica”.

Manca una sede e non ci sono aule. Insomma: manca fisicamente la scuola. Un grave disagio che coinvolge circa 130 studenti e che ciclicamente, dal 2018, si ripresenta. Il caso finirà in consiglio comunale grazie ad una mozione, la quarta in quattro anni, presentata da Giuseppe Abbà, esponente della minoranza. “Ciò dimostra, evidentemente, - attacca Giuseppe Abbà – che la questione non è mai stata presa nella dovuta considerazione da parte dell’amministrazione comunale. Però gli spazi pubblici ci sono. Serve anche la volontà di affrontare seriamente il problema. Credo che sia un dovere della maggioranza trattare con le scuole esistenti a Mortara la possibilità di riservare alcuni spazi per il Centro. In alternativa ci sono locali di proprietà dell’ente attualmente inutilizzati. Ricordo l’ex pretura e l’ex caserma dei Vigili del fuoco di piazza Trieste”. In provincia di Pavia ci sono quattro sedi del Centro provinciale istruzione adulti. Questa scuola permette il recupero scolastico con il conseguimento del diploma di terza media, nonché l’integrazione linguistica degli immigrati, l’alfabetizzazione e i corsi di lingua aperti a tutti. E’ equiparata alla scuola dell’obbligo. Per questa ragione, in base alla legge, spetta al Comune provvedere al suo funzionamento con locali ed arredi. Però il caso dell’istituto mortarese assomiglia a quello di un ospite indesiderato. Alcuni anni fa la scuola è stata infatti “sfrattata” dai locali del “Pollini”, un istituto che fatica a trovare spazi idonei per i suoi studenti e che necessita di una nuova sede. Successivamente l’amministrazione aveva trovato una soluzione, anch’essa provvisoria, presso la Fondazione Clerici. Questa fondazione, successivamente, avendo bisogno di spazi per la sua attività, aveva grandemente ridotto l’area assegnata al Cpia. Infine era stato trovata un’altra collocazione in uno spazio di proprietà della Croce Rossa.

Ora, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, il Centro provinciale istruzione adulti è ancora privo di una sede, dato che la soluzione della Croce Rossa non è più praticabile.

Luca Degrandi