L’isolotto pedonale affonda: domenica l’ultima mini-chiusura al traffico auto

Mini isola pedonale in centro, esperimento finito. Oppure sarebbe meglio dire fallito? Infatti termineranno domenica prossima, 11 luglio, i fine settimana senza auto. Una iniziativa fortemente voluta dall’assessore Luigi Granelli che, in questo modo, avrebbe voluto dare un impulso positivo al commercio. Invece è costretto ad alzare bandiera bianca. “Con il passare delle settimane – ammette Luigi Granelli (nella foto) - l’occasione di usare il plateatico gratis per mettere dei tavoli sulla strada è sempre stata meno sfruttata da parte dei bar. Aggiungo anche che qualcuno che si lamentava per la mancanza di opportunità di lavoro e di incentivi da parte del Comune, alla fine ha tenuto il proprio esercizio chiuso di domenica, quando c’era l’isola pedonale”. L’isola pedonale, ristretta al sabato e alla domenica e in limitati tratti del centro città era stata promosso, con uno slogan che già lasciava intendere un rischio. Il pericolo, cioè, che che ai commercianti non sarebbe piaciuto il progetto firmato Granelli. Che infatti aveva ammonito: “è una grande opportunità per il commercio... per chi la saprà cogliere”. La sperimentazione è iniziata lo scorso 15 maggio. Stop alle auto dalle 19 alle 22 del sabato e dalle 11 alle 22 della domenica. Niente macchine in via Roma (da piazza Silvabella a corso Josti), nel tratto di corso Garibaldi compreso tra via XX settembre e via Luzzi, in Contrada San Lorenzo, via Cossato, via Tessera, via Avico e Contrada della Torre. Poi è arrivato la prima retromarcia con la riduzione degli orari. Alla domenica, infatti, il traffico si interrompe a partire dalle 17 e non più dalle 11 del mattino. Infine la resa. Addio “all’isola commerciale”, come era stata ribattezzata dalla stessa amministrazione. “Con la fine di moltissime restrizioni e nel pieno dell’estate – aggiunge l’assessore al commercio – le persone hanno voglia di spostarsi, fare delle gite fuori porta e spostarsi al mare, al lago o in montagna. E’ chiaro che in questo periodo l’isola pedonale ha meno senso di esistere perché i mortaresi si muovono versi altri luoghi. Però la mia intenzione è quella di riproporre l’isola pedonale a settembre. Ribadisco un concetto fondamentale: per il 70 per cento l’iniziativa ha la finalità di stimolare il commercio locale. Per il 30 per cento le ragioni sono di tipo ambientale”. Ma per far sbocciare delle idee, per quanto nelle possano essere, non bastano gli slogan. I negozi che strenuamente sopravvivono alla crisi troverebbero grandioso giovamento dall’isola pedonale se essa fosse accompagnata da una globale riqualificazione dell’illuminazione pubblica, dalla manutenzione dei marciapiedi, da una rivisitazione dell’arredo urbano, da una maggiore cura del verde e delle aiuole, da un miglioramento dell’aspetto e della manutenzione di fioriere, cestini per l’immondizia e panchine.

Luca Degrandi