L’hotel esce dal castello per fare spazio alla cultura: l’idea di Ceffa piace a tutti

VIGEVANO – Si allontana l’idea dell’hotel in castello ma potrebbe prendere forma quella di trasferire al suo interno la biblioteca Mastronardi e la Cordone. Lo ha spiegato il primo cittadino Andrea Ceffa durante il corso dell’ultimo consiglio comunale. Il sindaco di Vigevano ha spiegato alcuni punti del Dup (Documento unico di programmazione). “Invece di presentare l’istanza di valorizzazione – ha esordito Andrea Ceffa – come fatto nel 2015, in accordo e con la disponibilità di enti quali la Soprintendenza, la direzione Musei e il Demanio, stiamo lavorando sulla definizione delle funzioni che possono essere adottate in Castello. Da questa realtà, ci è stata suggerita una destinazione di tipo sociale e culturale. Tutti gli elementi che stiamo costruendo procedono verso questa direzione. E’ chiaro quindi che potrebbe sfumare l’ipotesi della ricettività, soprattutto quella di ospitare un hotel all’interno del Castello. Non è un no a prescindere, ma è chiaro che così la struttura dovrà assumere una particolarità declinata all’ambito socioculturale”. Sulla questione è intervenuta anche Arianna Spissu, consigliera del Partito democratico. “”In merito agli spazi dell’ex Braidense e Circoli Ufficiali – ha detto Spissu – abbiamo sempre parlato della biblioteca Mastronardi, anche di quella dei ragazzi, la Gianni Cordone. Cos’è cambiato?”. “In realtà nulla – ha risposto Ceffa – perché l’idea è sempre stata quella di creare un polo culturale destinato a bambini, ragazzi ed adulti, trasferendovi in primis le due biblioteche. Sia la Mastronardi, sia la Cordone: per quest’ultima stiamo ancora pagando un affitto”. La Cordone si trova all’interno del Palazzo Roncalli, con il Comune che paga utenze, canone d’affitto e manutenzione del verde alla Fondazione Ronacalli. “Attraverso il progetto Vigevano.ink – ha proseguito il primo cittadino – per il quale abbiamo ottenuto anche un finanziamento regionale di 4 milioni, sono state presentate diverse proposte dalle associazioni culturali cittadine, che completerebbero l’intero progetto. Creando così uno spazio fisico in cui bambini, studenti e adulti potranno studiare, leggere e trovare diversi stimoli a riguardo. La convenzione verrà firmata a settembre”.

Edoardo Varese