L’asilo arriva a casa sul telefono di papà

MORTARA - L’emergenza sanitaria ha costretto molte persone allo smart working, ha obbligato studenti e insegnati all’adozione della didattica da remoto. Ma i bambini dell’asilo come fanno a mantenere quel contatto, strettamente umano, con le maestre? La soluzione arriva dall’assessore alla pubblica istruzione Luigi Tarantola (nella foto) che ha deciso di sfruttare uno dei social media più diffusi e utilizzati. Infatti è l’ora di usare WhatsApp! Una intuizione semplice, ma che ricuce quel filo che lega le maestre ai loro alunni. Impensabile far trascorrere a dei bambini che al massimo hanno 3 anni ore davanti ad un computer per lunghe lezioni virtuali. Invece attraverso un “messaggino”, spedito mediante la nota applicazione ormai presente su ogni telefonino, saranno inviati video dedicati ai bambini che frequentano l’asilo nido comunale. Nei filmati il volto e la voce delle maestre. Alcune sequenze conterranno persino l’immagine della classe. Un particolare non trascurabile, suggerito anche da molti educatori. “Ho discusso con maestre e rappresentanti dei genitori di questa idea – spiega l’assessore Luigi Tarantola – e tutti sono stati d’accordo. Il desiderio è quello di mantenere il legame tra i bambini e le maestre, aggiungendo anche la possibilità di mostrare le aule. Per raggiungere questo scopo abbiamo deciso di usare WhatsApp, il programma di messaggistica ormai presente su ogni dispositivo. I rappresentanti dei genitori hanno firmato una liberatoria per acconsentire alla trasmissione dei video attraverso il cellulare. A loro volta i rappresentanti invieranno il materiale agli altri genitori che aderiranno all’iniziativa. Chi, invece, non è interessato non riceverà nulla sul telefono”. Le maestre registreranno due tipi di video. Uno sarà incentrato su piccole attività o giochi da poter fare anche a casa. Un modo per occupare piacevolmente qualche ora delle lunghe giornate di quarantena. Una seconda tipologia di video messaggio sarà invece registrata direttamente all’interno delle classi dell’asilo comunale. Lo scopo è quello di mantenere anche la famigliarità con l’ambiente di via Veneto. Tutto nel rispetto delle norme del distanziamento sociale.

Luca Degrandi