In forma con l’esperto: Gabriele Daglio spiega il “Tabata workout”

“Parola d’ordine: mai fermarsi!” Questo il motto di Gabriele Daglio (nella foto), preparatore atletico e titolare della palestra mortarese Fitness Program, che questa settimana propone “Tabata workout”, un metodo di allenamento molto semplice da eseguire, adatto a tutti e veramente efficace per partire con il piede giusto e ritornare in forma dopo questi mesi di fermo forzato. “Il movimento è fondamentale per il nostro benessere psicofisico, soprattutto in un periodo di monotonia come questo – spiega infatti l’esperto -. Il problema principale che spinge le persone a non fare esercizio fisico, a casa o all’aperto, è quello di non avere attrezzature, ma in realtà è possibile eseguire qualsiasi allenamento anche a corpo libero. Un esempio è il protocollo Tabata, un metodo di training che rientra tra i circuiti di “Hiit”, allenamenti intervallati ad alta intensità, e consiste nell’esecuzione di esercizi al massimo delle proprie possibilità. Nel workout che spiegherò oggi, in particolare, ogni esercizio verrà ripetuto per venti secondi e sarà seguito da dieci secondi di pausa, per un totale di otto serie di lavoro e di pausa. L’allenamento necessita inoltre di una fase di riscaldamento e attivazione, mentre si conclude con il defaticamento, che assume un ruolo determinante”. Il “Tabata workout” di oggi comincia quindi con una prima fase di riscaldamento, con mobilizzazione generale degli arti superiori, inferiori e corsa sul posto, a cui segue la parte centrale di esercizio composta da quattro circuiti in successione per un totale di venti minuti di lavoro ad alta intensità. “Il primo circuito è dedicato alla parte addominale – spiega Gabriele Daglio – eseguiamo quindi dei crunch, sempre mantenendo venti secondi di lavoro da alternare a dieci secondi di riposo. Il circuito addominale viene ripetuto otto volte, con una pausa più lunga di sessanta secondi alla fine. Si riparte quindi con il secondo circuito, in cui eseguire, in quest’ordine: squat, piegamenti a corpo libero, jumping jack e mountain climber. Ogni esercizio viene ripetuto sempre per 20 secondi con 10 secondi di pausa tra uno e l’altro. I quattro esercizi si ripetono una seconda volta con le stesse modalità, per un totale di tre minuti e cinquanta di lavoro, con una pausa finale di 2 minuti. Il terzo circuito è ancora addominale e composto con un solo esercizio, con un plank in tenuta per venti secondi, a cui alternare dieci secondi di pausa, per otto volte, terminando con un minuto di pausa. L’allenamento si conclude poi con una ripetizione del secondo circuito per intero, ed infine con uno stretching globale per il defaticamento”. Pochi esercizi e tanto lavoro, un toccasana per il corpo e la mente in soli venti minuti. “Preparatevi a soffrire – conclude il preparatore atletico mortarese - e a superare una sfida contro voi stessi”.

Beatrice Mirimin