In farmacia per i bambini, fino a venerdì si possono donare prodotti per i piccoli più bisognosi

MORTARA - Proseguirà fino a venerdì l'iniziativa "In farmacia per i bambini", giunta quest'anno all'ottava edizione. Recandosi nelle farmacie aderenti è possibile acquistare e donare farmaci per i bambini che versano in condizioni di povertà sanitaria. Un'emergenza che nel 2020 si è acuita più che mai, con la crisi economica causata dalla pandemia che ha enormemente allargato la forbice già amplissima delle disuguaglianze sociali. Nel mondo, ma anche nel nostro Paese. In città l'iniziativa promossa dalla Fondazione "Francesca Rava" è stata sposata come tutti gli anni dalla farmacia Corsico (nella foto la farmacista Marta Bertuzzi con una volontaria Caritas) di corso Garibaldi (l'elenco completo di tutti gli esercizi che aderiscono all'indirizzo https://infarmaciaperibambini.nph-italia.org/lista-farmacie/) in collaborazione con i volontari della Fondazione Caritas di Vigevano. "La raccolta dei farmaci - illustra Giulio Corsico - è iniziata venerdì scorso, 20 novembre, proprio in concomitanza con la Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ma proseguirà per un'intera settimana, fino a venerdì prossimo, 27 novembre. I clienti della farmacia, se lo desiderano, potranno acquistare e donare un farmaco o un prodotto destinati ai bambini più bisognosi. Già nella giornata inaugurale la generosità dei mortaresi si è ancora una volta fatta notare - conclude Corsico - la gente si dimostra molto sensibile a questo genere di iniziative, nonostante questo sia un periodo di difficoltà per molti". Dare una mano ai bambini, fortunatamente, si dimostra una priorità anche in tempo di crisi. Per contribuire al progetto "In farmacia per i bambini" basta recarsi fino a venerdì 27 novembre alla farmacia Corsico di Mortara o alla farmacia Belcredi (in collaborazione con l'associazione Pianzola Olivelli) in via Gramsci a Cilavegna, le uniche due attività lomelline che hanno aderito all'iniziativa della Fondazione "Francesca Rava".

Riccardo Carena