In consiglio comunale l’avanzo della Baletti non piace ad Abbà: meglio spenderli per i problemi

Poteva sembrare un “tesoretto” capace di certificare la buona gestione contabile di questa amministrazione. Invece il maxi avanzo di amministrazione da milione e 243mila euro votato dalla sola maggioranza in consiglio comunale sabato scorso, 30 aprile, si è rivelato una sorta di boomerang. Avere un avanzo libero così altro non è necessariamente una buona notizia. Tanto è vero che sabato scorso sono piovute critiche dai banchi dell’opposizione (almeno dai pochi consiglieri di minoranza presenti) e anche da fuori l’aula consigliare. Anche questo è “l’effetto campagna elettorale”.

Però la stessa amministrazione ha dovuto ammettere che la super cifra di oltre un milione di euro è, in realtà, poco più di un numero sulla carta. Infatti questi soldi non saranno, se non in minima parte, investi per la città. Lo chiarisce l’assessore alle finanze e lo ribadisce il primo cittadino.

“I revisori dei conti – afferma infatti l’assessore Margherita Baletti - hanno suggerito molta cautela nell’utilizzo di questo avanzo libero in quanto c’è ancora molta incertezza sulla capacità dell’ente di realizzare le entrate previste. Risentiamo ancora di tutte le mancate entrate che ci sono state a partire dal 2020 e continuano a determinare un clima di incertezza sulla capacità di riscossione. Per questa ragione l’avanzo libero sarà usato prevalentemente per costituire una sorta di salvagente di sicurezza in modo da essere pronti per affrontare eventuali situazioni difficili. Insomma, buona parte della somma sarà utile in caso di imprevisti. Aggiungo anche che l’anticipazione di cassa, al momento, non è ancora stata utilizzata”.

Ancora più chiaro il primo cittadino, la cui voce si è sovrapposta a quella della collega.

“Ho letto sui social – aggiunge Marco Facchinotti – che con questo avanzo libero avremmo potuto costruire addirittura un grattacielo in stile Empire State Building, altri hanno scritto che eravamo in rosso. Insomma, è stata fatta molta confusione. La realtà è che, comunque, questi soldi sono da utilizzare con cognizione di causa”. Parole e spiegazioni che non soddisfano in aula Giuseppe Abbà e fuori dall’aula consigliare il candidato sindaco Ettore Gerosa. “I conti tornano – attacca l’esponente del Prc - come in tutti i rendiconti. Il problema non sono i numeri, ma la sostanza che essi testimoniano. Infatti un avanzo di amministrazione così ampio dimostra più di ogni altra cosa la mancanza di programmazione e di investimenti che ha caratterizzato questa amministrazione. Credo che la Lega non abbia messo mano in modo serio sulle questioni e sui problemi della città”.

Destra e sinistra convergono su questa lettura dei fatti. “Siamo sicuri – si domanda l’uomo di punta di Fratelli d’Italia – che sia una notizia positiva? Un’amministrazione comunale non dovrebbe creare degli utili: sono soldi non spesi per la comunità e inutilizzati. Si tratta forse di mancanza di idee e di progetti?”.

Ma l’avanzo libero non è l’unico “tesoretto” rimasto nelle casse pubbliche. Anche parte dei soldi elargiti dallo Stato all’ente per far fronte alla crisi sociale causata dalla pandemia sono rimasti inutilizzati. In questo caso l’avanzo è vincolato e non libero. Le risorse potranno essere utilizzate nel corso del 2022, ma solo per finalità legate al Covid. L’elenco di questi capitoli non impiegati è piuttosto lungo e arriva ad una somma complessiva di 237mila euro.

Luca Degrandi