Il virus danneggia le casse comunali: i sindaci lomellini chiedono al Governo una “cura”

Il bene comune non ha colore politico. E così i sindaci di Adl, Amministratori della Lomellina, sottoscrivono l’appello per chiedere al Governo l’attuazione di un piano “Cura città” dopo il già criticato “Cura Italia”. Senza i Comuni, l’Italia crolla: è questo che muove i sindaci a chiedere al Governo misure efficaci per la gestione pubblica. “Appoggiamo il documento senza guardate i colori politici, ma solo per il bene della cosa comune. - spiega Michele Ratti (nella foto), sindaco di Nicorvo e coordinatore di Adl - Anche i nostri Comuni stanno subendo la crisi esattamente come le imprese e le famiglie perché non hanno più entrate fiscali e le vedranno fortemente diminuite per tutto il 2020. Per questo motivo il documento viene firmato anche dai sindaci di Adl”. L’appello firmato dai primi cittadini vede come promotori Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, Beppe Sala di Milano, Dario Nardella di Firenze, Federico Pizzarotti di Parma e Giorgio Gori di Bergamo. “Se le grandi città non riscuotono più la tassa di soggiorno, le tariffe dei parcheggi e i ricavi da ingressi di musei comunali, i piccoli Comuni dovranno vedersela con le rette di nidi e asili, l’occupazione di suolo pubblico e la Tari. - commenta Matteo Grossi, sindaco di Sant’Angelo e “tramite” di Adl con il sindaco di Pesaro - E’ inoltre presumibile che alcune di queste entrate mancheranno anche nel bilancio 2021. Ma a differenza dello Stato, noi non possiamo fare bilanci in deficit”. I sindaci chiedono un intervento da 5 miliardi di euro per creare un fondo che possa rimborsare i Comuni delle mancate entrate e un provvedimento che consenta di portare al 60% la voce del bilancio legata ai crediti di dubbia esigibilità. L’appello è stato sottoscritto da Matteo Grossi (Sant’Angelo), Michele Ratti (Nicorvo), Giuseppe Cirronis (Palestro), Chiara Rocca (Gropello), Claudio Marini (Pieve Albignola), Roberto Franceso (Robbio), Silvia Ruggia (Lomello), Grabiele Bonassi (Castelnovetto), Luigi Pasqualetto (Velezzo), Giovanna Falzone (Cilavegna), Marco Bagnoli (Cergnago), Paola Patrucchi (Cozzo), Riccardo Berzero Taccone (Rosasco), Francesco Maria Protti (Dorno), Claudia Mussi (Villanova d’Ardenghi).