Il tandem Arlenghi-Savini lancia l’idea di un archivio per raccontare il Coronavirus

MORTARA - Per non dimenticare il periodo difficile che stiamo vivendo, è nato un archivio collettivo sui giorni della quarantena. L’iniziativa è rivolta agli iscritti dello Spi Cgil di Pavia ed è stata partorita dal grande ingegno dell’ambientalista Adriano Arlenghi (nelle foto) e dello storico Marco Savini. L’obiettivo è accogliere le voci di tutti coloro che vogliono lasciare una traccia scritta, orale o visiva della propria vita durante la quarantena. La scrittura ha sicuramente un effetto terapeutico ed è un vero e proprio “vaccino” contro l’incertezza. Inoltre, attraverso i sentimenti di oggi si può ritrovare energia per un futuro nuovamente ricco di desideri e di sogni. Oltre a favorire la creatività e la condivisione di idee, l’archivio Covid potrà aiutare in futuro la ricerca su questo inedito evento storico. I ricordi non muoiono mai, ma se non vengono messi per iscritto c’è il rischio che sopravvivano soltanto per una generazione. Che cosa diranno gli storici e le persone comuni in un remoto (ma anche in un prossimo) futuro quando si parlerà di questi giorni? Dipenderà tutto dalle testimonianze che verranno raccolte in questi mesi. “L’idea dell’archivio Covid – racconta l’attivista mortarese Adriano Arlenghi – è nata nel corso di una telefonata con l’autore Marco Savini. Lui, che è anche presidente del comitato pavese dell’Associazione Nazionale ex-deportati, ritiene che il valore della memoria sia molto forte. Quello che stiamo cercando di fare è raccogliere varie testimonianze di come le persone stanno vivendo questo momento e come si vedono in futuro. Osvaldo Galli, segretario generale dello Spi Cgil Pavia, ha accolto molto positivamente la nostra iniziativa e grazie ai social network adesso si sta spargendo la voce. Dopo che avremo raccolto nei prossimi mesi gli scritti, i disegni, i filmati e le poesie organizzeremo e contestualizzeremo il materiale raccolto per farne una pubblicazione. Questo è un periodo davvero particolare sia dal punto di vista psicologico delle persone che dal punto di vista dell’interesse storico”. Per adesso l’iniziativa sta riscuotendo parecchio interesse nel territorio. “Diverse persone – racconta l’ambientalista – hanno già mandato il materiale. La nostra proposta è rivolta a tutti, anziani e giovani. Ognuno di noi vive questo periodo con sensibilità e sogni differenti. Sarebbe bello avere uno spaccato completo della società”. Quindi, chiunque sia interessato a entrare nella storia e scrivere una testimonianza può farlo oggi stesso. Per recapitare il materiale si può utilizzare l’indirizzo email spipaviatestimonianzavirus@cgil.lombardia.it.

Massimiliano Farrell