In ricordo di Umberto, Giulio Corsico: “Personalità forte, caparbio e generoso, è stato un fratello”

La notizia dell’improvvisa scomparsa di Umberto Ortu (primo a sinistra nella foto accovacciato) ha presto raggiunto l’intera città, già nelle prime ore del mattino di sabato 19 giugno. Il Tennis Club di via Lomellina è stato uno dei primi luoghi in cui la notizia si è diffusa. Proprio allo Zignago, la sera prima, l’importante inaugurazione del nuovo campo da padel della struttura aveva richiamato decine di amici di vecchia data di Umberto Ortu. Nello stesso luogo, l’indomani, è il tempo del dolore e del ricordo. “Umberto è stato un fratello maggiore per me – lo ricorda Giulio Corsico, dell’omonima farmacia e presidente del Tennis Club Mortara – con lui abbiamo condiviso tutte le esperienze dell’infanzia e dell’adolescenza e poi anche in età adulta. Sono coetaneo del fratello Marco, due anni più giovani, quindi per lui era normale essere un fratello maggiore”.

“Da piccoli eravamo spesso a casa Ortu – prosegue commosso Giulio Corsico – praticamente tutti i pomeriggi. Sua mamma pazientemente ci accoglieva, a volte eravamo anche in un bel gruppo, prima di uscire per le prime passeggiate da soli (allora ancora si usava così...) fino al monumento ai Caduti di piazza Carlo Alberto”. Due passioni, in particolare, avevano sempre fatto parte della sua personalità.

“Una personalità forte, testona in senso buono, ma anche caparbia sia nel lavoro che nelle conversazioni tra amici – prosegue Giulio Corsico – ma soprattutto un carattere che aveva fatto della generosità una delle qualità più brillanti del suo animo. Senza retorica, non conosco una sola persona che ne abbia mai trovato da dire, anzi. Tutte le persone che hanno avuto la fortuna anche solo di conoscerlo di sfuggita, ne conservano un ricordo positivo. Di certo era tutto fuorché una personalità anonima e in tutti i campi, dal lavoro allo sport, dava tutto se stesso. E il suo animo generoso ha anche aiutato tantissime persone. Oltre all’amore per lo sport, tutti gli sport, ma proprio tutti – conclude Giulio Corsico – la sua passione per l’economia e la finanza, oltre che alla sua grandissima intelligenza e preparazione, lo hanno portato a diventare stabilmente uno dei top manager di Banca Generali. Certi successi non arrivano per caso. Ho un ricordo in particolare: la prima vacanza di noi ragazzi, diciassettenni, a Rimini senza le famiglie. Al mattino trovavamo Umberto che già al mattino presto passava dal Sole 24 Ore alla Gazzetta dello Sport. Già da adolescente, la finanza lo aveva conquistato”.

Cinquant’anni di esperienze condivise, soprattutto negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Riccardo Carena