Il riconoscimento della Regione: Pizzeria Santa Lucia e Salumeria Guarnaschelli “attività storiche”

Sono due attività che hanno segnato la storia di Mortara dal dopoguerra ad oggi. Due nomi che hanno fatto la storia del commercio cittadino: Guarnaschelli e Apicella. Ovvero, Salumeria Guarnaschelli e Pizzeria Santa Lucia. Quella dei Guarnaschelli è una vera e propria dinasty. Ad avviarla Angelo Guarnaschelli nel 1956, poi il figlio Stefano si è “messo a bottega” dal padre imparando i segreti del mestiere. Oggi Stefano Guarnaschelli (al centro nella foto con i due figli Eugenio e Filippo) ha tagliato il traguardo dei 45 anni trascorsi in salumeria ed è affiancato dai figli Eugenio e Filippo. “La nostra storia inizia nel 1956, quando nonno Angelo si trasferisce da Gravellona a Mortara. - spiega Eugenio Guarnaschelli, classe 1984 e vicepresidente del Consorzio di tutela del Salame d’oca di Mortara - Il nonno però aveva rilevato un’attività già esistente: era una salumeria avviata negli anni ‘30 da Felice Davalle che poi aveva passato il testimone a Carlo Colla. Di fatto la nostra salumeria affonda le proprie radici degli anni Trenta”. Arrivando a Mortara, Angelo Guarnaschelli iniziò a produrre il salame d’oca, 11 anni prima della prima sagra. Certo all’epoca era un prodotto di nicchia, che si poteva trovare in bottega soltanto nella stagione “naturale” dell’oca. Una dato che vale come conferma della lunga tradizione che oggi ritrova posto sul banco della salumeria di corso Cavour. Una tradizione che viene dunque riconosciuta e premiata da Regione Lombardia che gli attribuisce così la targa di “attività storica”. Ma se questo riconoscimento premia il passato, Eugenio Guarnaschelli guarda al futuro. “Sono convinto che la qualità premia sempre. Questo vale oggi e vale soprattutto per il futuro. - aggiunge Eugenio Guarnaschelli - Certo bisogna sempre stare al passo con i tempi, ma vedo un futuro roseo sia per quanto riguarda la gastronomia classica, sia per quanto riguarda l’oca e tutti i suoi prodotti. La conferma l’abbiamo avuta quest’anno: senza sagra sono stati moltissimi i mortaresi che hanno acquistato il classico salame d’oca cotto e gli altri prodotti legati all’oca”. Si perché la salumeria della famiglia Guarnaschelli è un tempio del gusto dove si può trovare il salame d’oca cotto, alfiere della tradizione gastronomica mortarese, il salame d’oca stagionato, gli immancabili ciccioli, il salame d’oca sotto grasso, dal sapore più deciso, il fegato e tanto altro ancora. Ma l’oca non è il solo piatto forte di Mortara. L’altro è... la pizza! La città è stata uno dei primi centri della provincia di Pavia ad ospitare una pizzeria. Nel 1960 Antonio Apicella e la moglie Rita, originari di Tramonti, località della Costiera Amalfitana, hanno aperto il locale in via del Cannone, con l’obiettivo di portare un po’ dei sapori e della tradizione della loro terra al Nord. Dal 2016, dopo una completa ristrutturazione, la gestione viene affidata a un pizzaiolo con esperienza trentennale, Raimondo Lopresti. Professionista molto rinomato sul territorio, il nuovo gestore ha ulteriormente arricchito la sua esperienza grazie agli studi accurati sulle farine e il lievito madre presso l’Accademia delle Farine. In questo modo, il progetto degli Apicella continua a garantire ai clienti di Mortara e della Lomellina pizze leggere, particolari e soprattutto autentiche, elaborate con prodotti di ottima qualità, accompagnate da vini delle cantine più rinomate di tutta la penisola. E così, anche la storia di sapori e saperi della Santa Lucia è stata premiata da Regione Lombardia come “attività storica”. Queste due realtà mortaresi vanno ad aggiungersi all’elenco che a Mortara vede già iscritte l’Oreficeria Baiardi, fondata nel 1949, e Vest Ben di Massimo Ricci, fondata nel 1947.