Il Pgt sogna il recupero della maxi area Marzotto e valorizzerà le aree agricole

Traccerà i connotati della Mortara che verrà da qui ai prossimi 10 anni. Si tratta del nuovo Piano di governo del territorio. Infatti l’assessore all’urbanistica ha illustrato l’avvio del Pgt che sostituirà quello approvato ormai nel lontano 2012. La nuova urbanistica punta sul recupero delle arre dismesse, come ad esempio la Marzotto, la creazione di comunità energetiche capaci di affrancarsi dalla dipendenza della fornitura nazionale, e una nuova rete viabilistica che punta sulla mobilità agile e sostenibile. Insomma, leggendo la strategia del nuovo Pgt l’impressione è quella di compiere un viaggio nel futuro. “Si tratta dell’anno zero dell’urbanistica cittadina – spiega Luigi Tarantola (nella foto) – e l’inizio di una nuova fase per tutta la città. Un lavoro iniziato da oltre tre mesi grazie all’impegno dell’ufficio tecnico, con una particolare dedizione da parte dell’architetto Fabiano Conti, e da un raggruppamento di professionisti del settore che hanno tracciato un serie di cinque obiettivi che cambieranno il volto della città”. L’iter burocratico per l’approvazione del nuovo Pgt durerà oltre un anno. Il primo passaggio in consiglio comunale, cioè il momento dell’adozione del Piano, potrebbe arrivare tra ottobre e novembre. Comunque se ne occuperà la nuova amministrazione. Intanto Luigi Tarantola lascia in eredità alla prossima giunta un Piano che mira alla riqualificazione dell’esistente e che pone grande attenzione alla riduzione del consumo di suolo. “Gli obiettivi strategici da raggiungere sono cinque – spiega l’assessore all’urbanistica – a partire dal contenimento del consumo del suolo anche attraverso la valorizzazione delle aree agricole affinché rappresentino un elemento qualificante del territorio. In secondo luogo vogliamo favorire i processi di rigenerazione urbana per ridurre l’inquinamento. Per questo serve incentivare l’utilizzo di fonti alternative. Il Piano conterrà gli strumenti urbanistici per incrementare l’attrattività, il valore del sistema urbano e migliorare la qualità della vita. La qualità della vita è strettamente legata alla soddisfazione dei bisogni quotidiani: pensiamo ad un ambiente urbano dove le attività di vicinato funzionano, dove l’offerta dei servizi è soddisfacente, dove è promosso il benessere. Infine, tra gli obiettivi, c’è il miglioramento della mobilità, connettendo al città attraverso un sistema di mobilità sostenibile”.

Il Documento contiene alcune delle principali azioni e progetti strategici su cui si fonda il Piano per lo sviluppo della città futura e che saranno sviluppati nel Pgt.

Luca Degrandi