Il pane è duro da guadagnare! E Tarantola lancia la schiscetta contro gli sprechi in mensa

Il cibo non si spreca e alla “Teresio Olivelli” quello che non viene consumato in mensa si mangia per merenda o lo si porta a casa. Così, con l’avvio del progetto chiamato “mela porto a casa” Mortara sceglie la strada della sostenibilità attraverso l’introduzione della lunch box, la scatola per conservare e trasportare a casa i resti del pranzo. Un’idea che unisce le esigenze della sicurezza sanitaria in tempi di pandemia alla funzione sociale ed educativa del pasto consumato a scuola. Così da lunedì prossimo, 14 settembre, presso la mensa delle elementari, gestita da Vivenda, i bimbi potranno portare a casa frutta, verdura e prodotti da forno non consumati a mensa. La soluzione dei lunch box, proposta dall’azienda di ristorazione vuole raggiungere un duplice obiettivo: da un lato sensibilizzare gli alunni sui temi del mangiare consapevole e della sana alimentazione, dall’altra ridurre gli sprechi alimentari delle mense scolastiche.

“Inoltre – spiega l’assessore alla pubblica istruzione Luigi Tarantola – lo stesso materiale con cui è stato realizzato il contenitore è riciclabile e pensato per non rappresentare un rifiuto difficile da smaltire in futuro. Tutti gli alunni delle elementari saranno forniti del lunch box, per un totale di quasi 700 contenitori. E’ importante sottolineare anche che il progetto non comporta un maggiore costo per l’amministrazione e, tanto meno un aumento delle tariffe a carico delle famiglie. Infatti l’iniziativa era già stata programmata in fase di stesura del bando pubblico per l’assegnazione del servizio di refezione. Abbiamo fortemente voluto l’introduzione del lunch box perché riteniamo molto importante che certe buone abitudini si imparino sin da bambini. In un’epoca in cui il cibo abbonda e in questa porzione di mondo si tende a dare per scontate troppe cose, è fondamentale dare valore a quello che si trova in tavola”. Naturalmente non tutti gli alimenti avanzati potranno essere messi nella lunch box. Ma solo frutta e pane.

“Per quanto riguarda il pranzo – continua Luigi Tarantola - tutti gli studenti potranno continuare a consumare il pasto in sala mensa, anche se saranno suddivisi su due turni per consentire il mantenimento del distanziamento sociale. A partire da lunedì 14 l’utilizzo della sala mensa sarà gestito in questo modo: dalle 11 e 30 alle 12 e 15 pranzeranno i bambini della scuola dell’infanzia. Per quanto riguarda la primaria i bambini saranno separati in due turni. Il primo, dalle 12 e 30 alle 13 e 15 sarà occupato da tutte le classi prime, tutte le classi quarte e le sezioni B, C D ed E delle terze. Successivamente, dalle 13 e 30 alle 14 e 15, toccherà agli studenti di tutte le classi seconde, tutte le classi quinte e le sezioni A ed F delle terze”.

Luca Degrandi