Il neo presidente Giovanni Palli guarda alla Lomellina e ai fondi milionari per le infrastrutture

La prima visita l’ha fatta a Mortara. Giovanni Palli dichiara subito amore alla città dell’oca. Per il neo presidente della provincia Giovanni Palli, eletto sabato scorso 18 dicembre, la campagna elettorale è acqua passata. Lo sguardo è già rivolto al futuro e ai prossimi, primi, cento giorni. Idee chiare e agenda fitta. Nel mirino tre obiettivi. In primo luogo Giovanni Palli vuole stabilire un contatto diretto con il territorio. La prima cosa che farà sarà quella di incontrare gli amministratori dei Comuni pavesi. Tutti quanti. Sempre nei primi cento giorni sarà definita la programmazione dei progetti per l’impiego del fondo del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Infine, come terzo obiettivo dei primi 100 giorni, c’è l’approvazione del Ptcp (Piano territoriale di coordinamento provinciale). Il sindaco di Varzi mette in campo la sua idea di pianificazione, ma anche una buona dose di sentimento. Un sentimento di attaccamento al territorio. Con tanto di dichiarazione d’amore nei confronti della Lomellina. “Sono molto legato alla Lomellina – spiega il presidente della provincia Giovanni Palli – anche perché per tre anni ho avuto modo di lavorare proprio in Lomellina. Inoltre ho grandi amici: da Antonio Costantino a Marco Facchinotti. La Lomellina è un territorio dalle grandi potenzialità. Da questo punto di vista vedo diverse similitudini con l’Oltrepò, seppur con notevoli biodiversità. Le opportunità di crescita e sviluppo ci sono in tutta la provincia e dovremo essere bravi a valorizzare questo grande potenziale. La Lomellina sarà presa in grande considerazione”. Giovanni Palli ha grandi ambizioni e altrettanto grandi responsabilità. Ma è disposto a condividere le scelte con tutta la giunta. Non sarà, dice, il presidente di una parte soltanto. “Ormai – prosegue il neo presidente - la campagna elettorale è finita, lasciamocela alle spalle. Ora c’è un presidente e dodici consiglieri. Tutti assieme dobbiamo lavorare in modo coeso per affrontare le criticità del territorio. Proprio per consolidare il rapporto con le realtà locali ho intenzione di incontrare tutti i sindaci della Provincia. Si tratta di un lavoro di ascolto e confronto fondamentale per conoscere i problemi e trovare le soluzioni adatte. Nei primi tre mesi di governo della provincia voglio definire il Piano territoriale di coordinamento provinciale lasciato in sospeso nella precedente amministrazione e creare una cabina di regia per sfruttare al meglio le opportunità fornite dal Pnrr. Si tratta di un’occasione imperdibile, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in campo di edilizia scolastica. Investire sull’istruzione significa costruire un futuro migliore”. Ma non finisce qui. Palli immagina per la Provincia un ruolo determinante di supporto e sostegno per gli enti locali. Per questa ragione ha in programma l’apertura del Suap, la centrale unica appaltante, e l’istituzione dell’avvocatura provinciale. “Il mio successo è stato conseguito, come si suol dire, al fotofinish – conclude Giovanni Palli – ma credo che l’aspetto più rilevante di questa tornata elettorale sia stata la partecipazione. Molti amministratori si sono recati alle urne per esprimere il proprio voto. Quando c’è grande partecipazione democratica è sempre un bene e un segnale positivo. Come ho già detto, però, ormai la campagna elettorale è finita e tutta l’attenzione deve essere rivolta al lavoro che ci attende. Infine voglio ringraziare per il lavoro svolto il mio predecessore Vittorio Poma”. Le idee sembrano chiare, però resta ancora un grande punto di domanda. Come saranno distribuite le deleghe? Chi assumerà l’incarico, ad esempio, di vicepresidente? Sul tema la partita è ancora tutta da giocare.

Luca Degrandi