Il liceo sogna la tecnologia del futuro: oggetti e ambienti avranno l’identità elettronica

Si scrive Omodeo, si legge futuro. A breve, non appena verrà individuato tramite un bando l’esperto esterno alla scuola, gli studenti che hanno manifestato il loro interesse avranno l’occasione di partecipare a un innovativo progetto di robotica, interamente finanziato con fondi europei, che è stato presentato agli alunni lo scorso martedì 19 ottobre. Gli studenti che hanno espresso il loro interesse nella partecipazione al progetto si occuperanno della creazione di una tecnologia IOT. Lavoreranno, dunque, nel settore dell’internet of things, o internet delle cose. L’obiettivo dell’internet delle cose è di fare in modo che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di codici QR, infatti, comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. I campi di applicabilità di questa tecnologia sono dunque molteplici: dalle applicazioni industriali alla logistica e all’infomobilità, fino all’efficienza energetica, all’assistenza remota e alla tutela ambientale. Le “cose” si rendono in questo modo riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su loro stesse e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. In futuro, grazie a questa tecnologia, le sveglie ad esempio suoneranno prima in caso di traffico e le scarpe da ginnastica trasmetteranno tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo. Tutti gli oggetti potranno acquisire così un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. “Per adesso – dichiara la dirigente dell’istituto di istruzione superiore “Angelo Omodeo” Stefania Pigorini – il progetto, che verrà finanziato con i fondi europei, è ancora nella sua fase embrionale. Abbiamo raccolto le adesioni degli alunni e presto selezioneremo tramite bando l’esperto esterno che accompagnerà i ragazzi nel loro percorso di scoperta della tecnologia IOT, internet delle cose. Confidiamo di poter cominciare al più presto”.

Massimiliano Farrell