Il grande cuore di Mortara batte nelle “scatole solidali” per regalare il Natale a tutti

In occasione del Santo Natale 2021, i giovani mortaresi del gruppo SNPX – alla guida della Festa di San Pio X –, del gruppo Scout FSE, del gruppo Scout Agesci e dell’oratorio “Cappa Ricci” di Mortara hanno proposto l’iniziativa “Scatole di Natale solidali”. Il progetto nasce dalla volontà di portare un dono anche alle famiglie, ai bambini e agli adulti che non potrebbero permetterselo: un’iniziativa, quindi, che consente di concretizzare i valori di carità e solidarietà cristiana e che ha già ottenuto ampia adesione durante la scorsa edizione, relativa al Natale 2020. Quest’anno si è allargato il gruppo promotore, con il coinvolgimento, oltre al gruppo SNPX, anche dei giovani che aderiscono alle proposte degli Scout e anche di quelli che fanno riferimento all’oratorio: una bella collaborazione che esprime desiderio di lavorare insieme per la città.

L’idea nasce dal desiderio di preparare una sorpresa piacevole ad adulti, a bambini e ragazzi che solitamente ricevono solo prodotti alimentari o altri beni di necessità. E’ un modo con cui condividere con loro la gioia che ciascuno prova ad aprire un pacchetto proveniente da qualcuno che pensa a lui. In queste settimane i ragazzi hanno raccolto svariati pacchi preparati dalle numerose persone che hanno voluto generosamente partecipare all’iniziativa. Nelle singole scatole sono stati inseriti: una “cosa” calda (coperta, sciarpa, guanti..), una “cosa” dolce (biscotti, cioccolatini…), un prodotto di bellezza (crema, bagnoschiuma, shampoo…) e un passatempo (libro, carte da gioco…). Ora i doni saranno consegnati, con gli auguri di un sereno Natale, attraverso gli operatori della Mensa solidale di Mortara e i volontari del Gruppo di Volontariato Vincenziano cittadino, a cui i promotori dell’iniziativa esprimono viva gratitudine per la collaborazione. Un ringraziamento è indirizzato anche a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, dimostrando un forte senso di solidarietà e preparando con cura i doni recapitati.

Paolo Redo Bianchi