Il Gioco dell’Oca: aumenti luce e gas? Per ora è arrivato solo quello della Tari...

40%. Numero che in questi giorni è nelle preoccupazioni di molti. È la percentuale che il Ministro Cingolani della transizione ecologica prevede possa essere aggiunta nelle bollette gas e luce dei prossimi mesi. Un macigno enorme che graverà, se così sarà davvero, sulle spalle delle famiglie e delle piccole imprese che già in questo biennio hanno dovuto fare i conti con l’epidemia. Una stangata soprattutto per quelle attività che hanno bisogno di molta energia elettrica come Il Gioco dell’Oca di Maurizio Capra (nella foto). Spiega infatti:

”Non ho ancora ricevuto bollette per ora. Non conosco con precisione tutta la vicenda ma se il risultato è quello di avere un aumento così consistente non sarà sicuramente facile. Pago già cifre importanti all’anno per il mantenimento dei refrigeratori e di tutte le attrezzature elettriche, compreso il forno. Nonostante questo, non credo proprio che aumenterò i prezzi dei miei prodotti, soprattutto quelli d’oca che già in partenza hanno costi alti”. L’attività non ha molto sofferto per la pandemia. Ha avuto perdite ma non tali da ricevere dei sussidi dallo Stato. “Non ho mai ricevuto dei sussidi perché sono riuscito comunque a mantenermi abbastanza in pista con le vendite. Tuttavia l’anno scorso ho perso circa un quarto dei guadagni rispetto al 2019. Non so se aver fiducia in qualsiasi forma di aiuto lo Stato proporrà. Ho appena ricevuto la Tari e insomma… è più alta dell’anno scorso”. In questo momento è però iniziata da poco la stagione dell’oca. E la sagra si è appena conclusa. “Non stiamo vendendo come l’anno scorso – conclude Maurizio Capra – ma il mercato si sta muovendo. Nella settimana della sagra abbiamo visto risultati molto importanti. E’ stata una manifestazione non completa ma è andata meglio del previsto. Per ora sono venuti soprattutto clienti da fuori, di mortaresi ne sono venuti meno”.

Vittorio Orsina