Il Covid non ferma le multe: in soli otto mesi elevate sanzioni per 800mila euro

MORTARA - Multe a raffica, soprattutto dopo il lockdown. Neanche il virus ha fermato uno dei principali mezzi utilizzati dall’ente pubblico per rimpinguare le casse comunali. Le sanzioni derivanti dalle violazioni del codice della strada sono in linea con le previsioni di inizio anno. Nei primi otto mesi, dal primo gennaio al 31 agosto, sono state elevate contravvenzioni per un totale di oltre 821mila euro. Le violazioni del codice della strada da parte delle persone fisiche ammontano a 687mila e 834 euro. Poi ci sono oltre 83mila euro di ammende a carico delle persone giuridiche e altri 49mila euro nel capitolo delle sanzioni amministrative. In media vengono elevate sanzioni per oltre 100mila euro al mese. Non è stato così nel corso dei primi tre mesi del 2020. Complice il primo lockdown completo dell’8 marzo. Da gennaio a marzo erano state elevate sanzioni per un totale di 228mila euro. In media multe per 76mila euro al mese. Ma in quel periodo le automobili in circolazione erano molto meno rispetto a quelle che si possono vedere in queste settimane di secondo lockdown. “Se mi viene chiesto se sono soddisfatto - è il commento dell’assessore alla sicurezza Luigi Granelli – rispondo di no. Sarò contento quando ci saranno meno multe e meno contravvenzioni. Per me sicurezza significa questo: ottenere il rispetto delle regole e del codice della strada. Maggiore prudenza sulla strada significa più sicurezza per automobilisti, pedoni e ciclisti. E’ questo l’obiettivo che mi pongo. Non mi piace vestire i panni dello sceriffo. Tanto meno mi piace l’idea che si mettano le mani nelle tasche delle persone. A maggior ragione in un momento come questo”. In ogni caso, alla fine del 2020, le sanzioni dovrebbero superare il milione di euro. L’anno scorso erano stati fatti 2mila e 938 verbali. A questi si aggiungono le violazioni generiche (mille e 590) e i divieti di sosta (complessivamente, tra ausiliari della sosta e vigili pari a mille e 599). Sommando le tre voci si arriva a un totale di 6mila e 127 violazioni accertate. Tradotto in euro si arriva a sanzioni per un ammontare di un milione e 139mila euro. Altra cosa, invece, è quanto viene realmente incassato dall’ente. In media si tratta di meno del 50 per cento.

Luca Degrandi