Il Covid irrompe al Centro sociale: 55 Pianzoline positive, una ricoverata in ospedale e un decesso

Solo una è ricoverata, mentre sono salite a 55 le suore attualmente positive presso il “centro sociale” delle suore Pianzoline di via Mazza (nella foto). Tra i focolai Covid più grandi della provincia di Pavia. A questi numeri vanno aggiunti anche 13 operatori. Nel complesso un gruppo (un cluster per dirla all’inglese) di 68 persone che hanno contratto il Covid all’interno di un’unica struttura. Si allarga così a macchia d’olio il focolaio Covid scoppiato giovedì scorso, 13 ottobre, quando Ats ha segnalato al primo cittadino la presenza dei primi contagi presso la struttura di accoglienza per ecclesiastiche e laiche. Ora la situazione è seguita con attenzione dal sindaco, che sta monitorando l’evoluzione della situazione attraverso contatti costanti con l’autorità sanitaria. C’è apprensione ma, assicura il sindaco, non si segnalano situazioni di estrema gravità. “Giovedì sono stato contattato dalla Ats – racconta Marco Facchinotti – che mi ha informato della presenza di 13 positivi tra le suore ospitate nel centro di via Mazza. Dopo pochi giorni, martedì 13 ottobre, i casi sono cresciuti ancora. Ora 44 suore positive sono ancora presso la sede di via Mazza, mentre le altre sono state trasferite in altre strutture protette. Gli operatori, invece, dovrebbero essere tutti al domicilio. Nessuno di loro, a quanto mi risulta, è ricoverato. Fortunatamente anche tra le suore non ci sono situazioni di estrema gravità. Solo una religiosa si trova attualmente ricoverata presso l’ospedale di Voghera. Ricordiamoci che le suore hanno quasi tutte oltre 80 anni”. Nei giorni scorsi c’è stato anche un decesso ma, dice Ats, non è legato al Covid. A Mortara, dall’inizio della pandemia, sono stati individuati 270 casi accertati di positività al Covid, con un indice di contagio rispetto alla popolazione pari all’1,75 per cento.

Luca Degrandi