Il Covid azzoppa le scuole superiori, ma si resiste senza didattica a distanza

La pandemia galoppa nelle scuole superiori mortaresi. Al momento, nessuna classe, né presso l’istituto “Angelo Omodeo” né presso l’istituto “Ciro Pollini”, si trova interamente in didattica a distanza, ma i contagi sono in aumento tra gli studenti, le famiglie e i docenti. Alcune classi si trovano ad avere uno o due studenti positivi, ma gli altri alunni della stessa classe, dal momento che non manifestano sintomi, continuano ad andare in presenza, ciascuno “autosorvegliando” le proprie condizioni di salute. Le nuove regole, in vigore dal 10 gennaio, parlano chiaro: se viene trovato un alunno positivo in classe, è prevista l’autosorveglianza per tutti e l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 in aula; se vengono trovati due alunni positivi in classe, è prevista l’autosorveglianza per gli studenti guariti da meno di 120 giorni o vaccinati con almeno due dosi e l’obbligo di indossare la mascherina FFP2 in aula, mentre è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per i non vaccinati; se, infine, vengono trovati tre o più alunni positivi in classe, scatta la didattica a distanza per tutti gli studenti per dieci giorni. Il terzo scenario, al momento, non si è ancora presentato nelle scuole superiori mortaresi. E si spera che non si verificherà mai.

“In questo mese – dichiarano Teresa Panizza, docente di religione, e Michela Canfora, dirigente del Pollini – tutti i progetti e le attività scolastiche si stanno svolgendo a rilento. Questo è dovuto al fatto che, all’interno della scuola, sono emersi numerosi casi di positività al Covid nella prima settimana di rientro in presenza tra gli studenti, tra i docenti e tra le famiglie. Al momento non abbiamo classi completamente in didattica a distanza. Nessun docente si è ammalato nell’ultima settimana, ma quelli che erano risultati positivi prima del rientro a scuola non sono ancora tornati in presenza e sono stati sostituiti per forza di cose con docenti supplenti. In segreteria abbiamo solo tre persone, perché il resto del personale si trova in quarantena. Le classi sono ridotte, e le attività di laboratorio rallentate: oltre agli alunni a casa perché positivi al Covid, alcuni altri si trovano a casa perché hanno contratto l’influenza stagionale, che sta circolando insieme al Covid. A tutto ciò sia aggiunge il fatto che ultimamente i tempi per fare un tampone sono molto dilatati”.

L’andamento della pandemia è analogo anche presso l’istituto di istruzione superiore “Angelo Omodeo”, dove nessuna classe è interamente in didattica a distanza, ma il numero di studenti positivi al virus è cresciuto. “La prima settimana – afferma la dirigente Stefania Pigorini (nella foto) – ha risentito dell’aumento dei contagi, anche se la maggior parte degli alunni che risultano attualmente positivi lo erano già prima dell’inizio delle lezioni il 10 gennaio.

Massimiliano Farrell