Il Coronavirus mette il bastone tra le ruote all’Anffas: slitta l’apertura di “A casa mia”

MORTARA - Il Covid ha fatto slittare i lavori del progetto “A casa mia”, che secondo i piani iniziali dovevano essere ultimati entro fine dicembre. Il fermo imposto dalle varie chiusure e riaperture dei cantieri ha costretto il rinvio del completamento della costruzione alla primavera 2021. Il progetto “A casa mia” nasce dalla collaborazione tra Anffas Mortara, presieduta da Nadia Farinelli; la Cooperativa Come Noi, specializzata nei servizi e presieduta da Elisabetta Amiotti; e la Fondazione Dopo di Noi, che si è occupata dei finanziamenti, presieduta dal ragionier Roberto Mori. La nuova struttura abitativa per i ragazzi con disabilità prevista dal progetto è costata 1 milione e 200mila euro, e sorgerà tra via Tagliamento e via della Mondina. L’obiettivo che si pone Anffas è di grande importanza e al tempo stesso molto ambizioso: saranno dieci i ragazzi con disabilità ospiti nella nuova struttura, che avranno modo di co-abitare e iniziare un percorso di vita indipendente che consentirà loro l’emancipazione dalle famiglie e la piena realizzazione di un progetto di vita costruito su misura in base alle loro esigenze e alle loro passioni. I ragazzi potranno sempre fare affidamento sull’assistenza continuativa degli operatori della Coop Come Noi, che si occuperanno di ascoltare le aspettative degli ospiti e di comprendere i loro bisogni.

“Il cantiere è a buon punto. – afferma Roberto Mori, presidente della Fondazione Dopo Di Noi – L’impiantistica è praticamente completa e la parte esterna è terminata. La parte cantieristica all’interno è da ultimare, e prevediamo di concludere i lavori entro primavera. L’inserimento degli arredi, che sono stati scelti dalla Coop Come Noi sulla base delle esigenze degli ospiti con disabilità, porterà a termine l’opera. Al momento i due terzi dei lavori sono stati ultimati. Noi, in ogni caso, non abbiamo fretta. Il ritardo, purtroppo, è stato causato dal blocco dei cantieri dovuto al Covid e noi stiamo facendo del nostro meglio per procedere con i lavori nel minor tempo possibile”.

L’iniziativa, promossa da Anffas Mortara, costituisce una delle più importanti opere di assistenza sociale mai realizzate in città, nonché uno degli investimenti più significativi in questo ambito. Una costruzione che è stata resa possibile soltanto grazie a una massiccia unione di intenti.

“Il progetto ‘A casa mia’ – illustra Nadia Farinelli, presidente Anffas – è stato favorito dalla coesione tangibile tra i tre rami associativi di Anffas: il ramo politico, gestito da me; la Coop Come Noi, che si occupa dei servizi; e la Fondazione Dopo di Noi, che si occupa dei finanziamenti. Ma anche le famiglie dei futuri ospiti della villetta hanno contribuito alla realizzazione del progetto con alcune donazioni volontarie. Grazie a questa nuova struttura, sarà fornita a dieci ragazzi una nuova tipologia di assistenza. A chi afferma che questo investimento è un salto nel vuoto o uno spreco di soldi, io rispondo dicendo che in realtà si tratta di un grande balzo in avanti: grazie agli operatori della Coop Come Noi, verranno esaminate ed ascoltate le esigenze dei ragazzi che, sulla base delle loro necessità, potranno costruire un progetto di vita indipendente ed emanciparsi dalle loro famiglie. Oggi, noi collochiamo i nostri ospiti nelle varie strutture sulla base dei loro bisogni, e questo rappresenta un aspetto completamente nuovo rispetto alla tendenza degli ultimi decenni. Fino a pochi anni fa succedeva spesso che le persone con disabilità fossero semplicemente prese e buttate in una casa di riposo. Oltre che essere sbagliato perché non venivano prese in considerazione le esigenze dei ragazzi, si trattava proprio di una pratica aberrante dal punto di vista umano”. Il completamento della villa in primavera costituisce soltanto la prima fase del progetto “A casa mia”, che nelle sue intenzioni iniziali puntava anche alla costruzione di una seconda villetta, sempre sullo stesso terreno.

“Al momento ne abbiamo realizzata soltanto una – conclude Nadia Farinelli – perché non avevamo sufficienti fondi per finanziare la costruzione di entrambe le strutture allo stesso tempo. In ogni caso, abbiamo già messo in atto la preparazione per la seconda villa e puntiamo a realizzarla nei prossimi anni”.

Massimiliano Farrell