Il Comitato MiMoAl prova a dare la sveglia ai sindaci: il raddoppio serve, la Regione ci ascolti!

Il raddoppio ferroviario della tratta Albairate-Mortara non è stato inserito nel Piano Commerciale della Rete di Rfi. Si tratta dell’ennesimo pugno nello stomaco per i pendolari della Milano-Mortara-Alessandria, che da anni attendono un’opera che porterebbe enormi benefici per tutti. Il raddoppio viene ormai richiesto a gran voce, e sulla carta ci sarebbero anche i fondi per finanziarlo, in seguito all’inserimento del progetto nel Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture ed Rfi a fine 2019. Ma senza atti formali e segnali concreti non può partire nulla, e c’è il rischio di perdere i finanziamenti. Per questo, subito dopo aver letto il nuovissimo Piano Commerciale, che ha come orizzonte il 2024, dall’associazione dei rappresentanti dei pendolari MiMoAl è subito partita una lettera indirizzata al governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana e ai sindaci dei quattro comuni coinvolti lungo la tratta, ovvero i primi cittadini di Mortara, Parona, Vigevano e Abbiategrasso. L’obiettivo è quello di chiedere alla regione l’inserimento in extremis del raddoppio ferroviario Albairate-Mortara nel Piano Commerciale Rfi. Rfi, infatti, dà la possibilità fino al 4 dicembre ai portatori di interesse di chiedere integrazioni, fare osservazioni ed eventuali richieste non vincolanti, che potrebbero essere recepite entro febbraio 2021. Le speranze sono poche, ma tentar non nuoce.

“Come associazione – rivela Franco Aggio, presidente di MiMoAl – in realtà ce l’aspettavamo che l’opera non sarebbe stata inserita nel Piano Commerciale, nonostante ci fosse stato assicurato che ci sarebbe stata. Il finanziamento ottenuto a fine 2019 indica un segnale di attenzione, ma se poi non viene avanzato un progetto serio c’è il rischio che non vengano riconfermati i fondi stanziati. Nel Piano Rfi di quest’anno non è nemmeno inserito il raddoppio ferroviario tra Albairate ed Abbiategrasso, che ormai sembrava praticamente assodato. Con la lettera inviata a Regione Lombardia e ai sindaci dei comuni coinvolti lungo la tratta, vogliamo battere un colpo nella speranza che vengano fatte integrazioni anche non vincolanti al Piano Commerciale. Vedremo ora cosa ne verrà fuori. Ma una cosa è certa: finché non ci sarà un atto formale da parte della Regione, Rfi farà orecchie da mercante. Servono atti formali e la volontà di concretizzare un’opera oggi più che mai necessaria”.

La linea Milano-Mortara-Alessandria trasporta quotidianamente circa 20000 pendolari, secondo una rilevazione risalente a prima di febbraio 2020. Il raddoppio ferroviario rappresenta un passo fondamentale per la modernizzazione della linea e per un miglioramento generale del servizio lungo la tratta. La linea Ponte San Pietro-Bergamo-Mondello, ad esempio, è riuscita su una distanza analoga a quella che separa Albairate da Mortara a ottenere il raddoppio del binario. Come mai la Lomellina invece non riesce mai a ottenere nulla e viene sempre trattata come l’ultima ruota del carro?

“Probabilmente – conclude Franco Aggio – questo è dovuto al fatto che i Comuni del nostro territorio non brillino per unità di intenti e per coesione. I risultati si ottengono organizzando un fronte comune, perché l’unione fa la forza. Ma noi in Lomellina forse non ne siamo capaci”.

Massimiliano Farrell