Il Clir aumenterà le tariffe, ma la Baletti rassicura: “Nessun rincaro ai mortaresi”

Tassa rifiuti, c’è il rischio stangata. Infatti il Clir, nel corso della prossima assemblea dei sindaci in calendario per il 28 settembre, potrebbe approvare un aumento del 18 per cento. Ma l’assessore alle finanze Margherita Baletti (nella foto) assicura: “Non ci saranno aumenti, le nostre tariffe sono già state approvate in consiglio comunale e tali resteranno”. Infatti il 27 agosto sono stati approvati i ruoli Tari, cioè quanto il Comune prevede di incassare per il 2020 dalla riscossione della tassa rifiuti. La somma è di 2milioni 676 mila euro. “Qualsiasi cosa decida di fare il Clir – precisa Margherita Baletti – i mortaresi non subiranno rincari. Il pagamento della prima rata è fissata per il 15 ottobre. Per quella data tutti i cittadini riceveranno per posta, oppure per e-mail, una lettera con allegato il modello F24 per pagare la prima trance. Qualora questa comunicazione dovesse essere recapitata dopo il 15 ottobre si potrà pagare senza incorrere in sanzioni o more. Infine il conguaglio relativo alla Tari 2020 dovrà essere versato il 15 febbraio 2021. Anche in questo caso i contribuenti riceveranno direttamente a casa una lettera con indicato l’importo della cifra da versare”.

Però le messe del Clir lasciano intravedere uno scenario molto diverso. Il consorzio ha un passivo di 600 mila euro. Per non rischiare la liquidazione proporrà un rincaro del 18 per cento rispetto a quanto versato oggi dai Comuni per lo svolgimento del servizio. Se i sindaci voteranno il via libera alla tariffa maggiorata è difficile immaginare che i costi non finiscano per pesare sulle tasche dei cittadini. Questo perché il nuovo piano tariffario, basato sul metodo di calcolo imposto dall’Autorità per l’energia reti e ambiente (Arera) avrà effetto retroattivo. Quindi saranno applicate a partire dal primo gennaio 2020. Infine i Comuni sono tenuti per legge a coprire attraverso la Tari tutti i costi sostenuti per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.

Luca Degrandi