Il cimitero è un disastro! Lo ammette anche il vicesindaco Tarantola che tira le orecchie ai gestori

Cimitero: il disastro continua. Lo dicono i cittadini che hanno visto di persona l’incuria che regna nel camposanto e lo conferma l’assessore Luigi Tarantola, che ora ha deciso di alzare la voce. Nei prossimi giorni l’assessore incontrerà i rappresentanti della ditta appaltatrice e, contratto alla mano, pretenderà che vengano rispettate le clausole dell’accordo. In altre parole: più pulizia, maggiore manutenzione, e eliminazione delle piante infestanti. Sarà un confronto schietto, senza troppi giri di parole. Eppure alla fine di luglio il vicesindaco ci aveva provato con le buone. Infatti aveva spedito alla cooperativa incaricata dalla manutenzione una lettera in cui sollecitava un miglioramento dei risultati. Ma a un mese di distanza non c’è stato nessun cambiamento apprezzabile. Anzi, tutto è rimasto come primna. Tanto che sui social la protesta si è fatta ancora più vibrante. Ci sono cose che danno fastidio e che potrebbero essere risolte con un po’ di buona volontà. Eppure le difficoltà della città sono sempre le stesse. La città appare sporca e poco curata, il verde pubblico sembra maltrattato e lasciato al suo destino. Stessa musica (stonata) vale per il cimitero. “È vergognoso - è uno dei commenti scritti sui social - avere un cimitero così sporco e maltenuto. Prima c’era il problema del virus, ma adesso non ci sono scuse per questa situazione”. Prevale un sentimento di tristezza e di abbandono in un luogo che rimane uno dei più affollati della città. Un fiore, un cero, una preghiera, un ricordo sono parte essenziale della vita. Anche per chi non c’è più. “Circa un mese fa avevo già fatto un sopralluogo con i tecnici comunali – spiega l’assessore all’urbanistica – e ho costatato che alcune cose non vanno bene. Purtroppo ora devo confermare tutte le impressioni negative già avute a fine luglio, nonostante il sollecito scritto inviato alla cooperativa. Ora avremo un confronto diretto per chiedere che i termini del contratto di appalto e manutenzione vengano rispettati. Capisco il disagio e il rammarico dei tanti cittadini che , a ragione, si sono lamentati. Allo stesso tempo non voglio addossare nessuna colpa sulle spalle della custode che, al contrario, merita i complimenti per il grande lavoro che svolge. L’impegno dei lavoratori non è messo assolutamente in discussione. Il vero problema è invece un altro. Il cimitero di Mortara occupa un’area molto vasta. Una sola persona non è sufficiente per assolvere a questo compito”. Le opere di ampliamento, manutenzione e gestione del cimitero sono state affidate per i prossimi 15 anni ad una Ati (Associazione temporanea d’impresa) composta dalla società cooperativa sociale “Futura”, dalla cooperativa sociale il Ponte onlus e da Afib Srl.

Luca Degrandi