Il blocco totale toglie le polveri sottili, ma Arpa... smentisce!

Dieci giorni di “aria pulita”, come raramente si era visto in passato in analoghi periodi dell’anno. Ma non solo, anche le immagini satellitari rivelano la diminuzione dell’inquinamento nell’aria. Una riduzione particolarmente visibile nell’Italia settentrionale e che coincide con il blocco a livello nazionale per prevenire l’espandersi del Coronavirus. Eppure il legame causa-effetto tra il rallentamento delle attività e degli spostamenti con il miglioramento dell’aria non sembra essere così scontato. Almeno non lo è per Arpa. Infatti, in tutta fretta, l’Agenzia regionale per l’ambiente si è sentita in dovere di far sapere la sua opinione. Con tanto di categorica smentita. “In questi giorni molto particolari – scrive Arpa - nei quali riceviamo molteplici richieste in relazione al rapporto tra Coronavirus e qualità dell’aria, Arpa Lombardia giudica non opportuno fare, al momento, una valutazione specifica di merito, essendo la situazione in evoluzione e in quanto non dispone di tutti gli elementi necessari allo scopo. Arpa Lombardia smentisce categoricamente qualunque affermazione attribuita all’Agenzia sulla diretta correlazione tra le azioni di contenimento della diffusione del Covid-19 e il miglioramento della qualità dell’aria. Non si può quindi semplicemente confrontare la situazione di queste tre settimane con quella dell’anno precedente o delle tre settimane precedenti, poiché sarebbe una analisi semplicistica”. Intanto le difficoltà sono anche altre. Infatti Arpa è impegnata a mantenere attiva e funzionale la rete di rilevamento, garantendo tutte le attività manutentive necessarie. Su questo fronte Arpa sostiene di stare impegnando tutte le proprie risorse, garantendo il necessario servizio all’intera comunità lombarda.