Il basket fa le valigie e saluta Mortara, il BT Battaglia si allena e gioca a Parona

Con una stringatissima comunicazione indirizzata al gestore dell’impianto del PalaGuglieri, sede oltre che degli allenamenti, anche delle partite di campionato del Basket Team “Enrico Battaglia” Mortara e, per conoscenza, al Comune, viene sancito ufficialmente il divorzio tra la società di basket che ha portato in giro per l’Italia i colori cittadini tra Serie C e Serie B e la città che l’aveva accolta, oltre un decennio fa, con un abbraccio pieno di aspettative e progetti per una crescita comune.

“La sottoscritta Presidente del Basket Team “E. Battaglia” A.D. Mortara – così recita il testo redatto dalla società - con la presente comunica che non è più intenzione della scrivente occuparsi della gestione temporanea del Palazzetto dello Sport “R. Guglieri” di via dell’Arbogna/via Ciniselli in Mortara (PV). Contemporaneamente comunica pure di rinunciare all’utilizzo della medesima struttura. Nel ringraziare per l’attività fin qui condivisa, si porgono distinti saluti”.

La determinazione, dichiarata e sottoscritta, di non usufruire più, per il futuro, delle strutture mortaresi, lascia presupporre che sia già stata individuata una location alternativa, in cui insediarsi per proseguire l’attività.

Al di là della messa a punto di alcuni particolari, già, comunque, parzialmente definiti con la visita della Commissione verifica impianti della Federazione Italiana Pallacanestro avvenuta ieri pomeriggio, martedì 6 luglio in quella che sarà la nuova “casa” del BT Battaglia, gli accordi per questo nuovo inizio sono già stati scritti nero su bianco.

E al team gialloblù non è servito spostarsi molto: gli è bastato allontanarsi di una manciata di chilometri per insediarsi nel palazzetto di Parona, attualmente gestito da un’altra realtà transfuga come l’Ss Mortara Calcio.

Così, la località lomellina famosa per il dolce vanto dell’offella, in primis, e per la sua possente cintura di realtà industriali, in seconda battuta, si avvia a inventarsi un nuovo futuro, sfruttando appieno i suoi impianti e trasformandosi in un’autentica cittadella dello sport.

La dirigenza non ha commenti a caldo, né esternazioni da rilasciare sulla novità, e, soprattutto, non ha alcuna ragione di polemizzare con la città che finora l’aveva ospitata, con cui ha sempre intrattenuto un ottimo e proficuo rapporto, e con cui la reciproca fiducia non è mai venuta meno negli anni.

I motivi sono unicamente “utilitaristici”, è stato deciso di emigrare verso un impianto che offre maggiore disponibilità, cioè un orario più ampio, a un costo inferiore.

L’ultimo tassello da incasellare sarà quello della denominazione sociale, che andrà modificata, e durante l’estate si scatenerà una gara creativa alla ricerca di un nuovo nome che sia evocativo e che metta in evidenza l’idea della vocazione primaria della società lomellina, che vuole essere, innanzitutto, una Scuola, con la “S” obbligatoriamente maiuscola, di basket e di valori non solo sportivi, bensì legati alla crescita dei ragazzi che ne fanno parte.

Nevina Andreta