I vaccini in Borsa merci sono realtà: progetto “promosso” da Ats e prime dosi già dal 6 marzo

C’è il via libera dell’autorità sanitaria: Mortara ha il suo centro per la somministrazione dei vaccini anti Covid presso la sala Borsa Merci. L’autorizzazione è arrivata nella mattinata di ieri, martedì 23 febbraio. Ora parte la macchina organizzativa. La speranza del primo cittadino è quella di poter iniziare a somministrare il siero già nel corso del fine settimana tra il sei e il sette marzo. Ma di questo si occuperanno i medici di medicina generale e il comitato locale della Croce Rossa. Intanto il primo cittadino si gode una buona notizia frutto di molto lavoro e della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.

“Attendevamo con ottimismo l’approvazione del progetto per la creazione dell’hub vaccinale a Mortara – commenta Marco Facchinotti – perché rappresenta un importante servizio rivolto alle fasce più deboli tra i nostri concittadini. Inoltre può essere un punto di riferimento per quelle persone che risiedono nei comuni limitrofi. Però di tutti questi aspetti se ne occuperanno i medici me la Croce Rossa”.

Il centro per le vaccinazioni di Mortara si aggiunge ai tre già autorizzati di Vigevano, Voghera e Pavia. La prenotazione, al momento, si può effettuare attraverso il portale internet istituito da Regione Lombardia. L’obiettivo è quello di rendere immuni tutti gli over 80 entro la fine del mese prossimo. La popolazione degli ultra ottantenni mortaresi è di mille e 200 persone. Poi, nelle settimane successive, si passerà agli over 65.

“Il ruolo dell’amministrazione – spiega il primo cittadino Marco Facchinotti – è marginale rispetto all’impegno dei medici di medicina generale, della Croce Rossa e di tutte le altre associazioni che potranno dare una mano. Noi partecipiamo volentieri e da volontari”.

Il Comune ha mandato agli organi competenti tutta la documentazione riguardante la Borsa merci, di cui il Comune è socio di maggioranza. All’interno della sala contrattazioni potranno essere somministrati vaccini a 12 persone contemporaneamente sfruttando i box che assicurano anche privacy e distanziamento. La somministrazione del vaccino sarà fatta da personale sanitario qualificato: infermieri con la presenza di almeno due medici e un rianimatore.

Luca Degrandi