I nuovi lampioni sono ancora un lontano miraggio, il virus tiene spenta la luce sulla città

Dopo nove mesi il progetto per la nuova illuminazione pubblica brancola ancora nel buio. Infatti il cosiddetto “progetto di finanza” che avrebbe dovuto portare alla sostituzione completa dei punti luce dei lampioni cittadini ancora non si vede. Eppure l’avvio del progetto era fissato per il gennaio del 2021. A distanza di circa 9 mesi mesi l’amministrazione è costretta a stanziare 17mila e 900 euro a favore di Enel Sole che attualmente prosegue il servizio di manutenzione e gestione degli impianti di illuminazione pubblica.

“A causa dell’emergenza sanitaria mondiale – spiega l’assessore Marco Vecchio - l’avvio del progetto di finanza è stato prorogato. La ditta promotrice ha dovuto smaltire diversi incarichi precedenti rimasti in sospeso a causa del Covid. Non ci resta che aspettare il nostro turno. Mi auguro che ormai i tempi siano maturi e che finalmente arrivi il momento di Mortara”. La privatizzazione della gestione dell’illuminazione pubblica era stata molto criticata dall’opposizione. Resta il fatto che per i prossimi 15 anni la Mortara Energia Srl si occuperà di questo servizio. Secondo le promesse dell’amministrazione si tratta di una vera e propria rivoluzione positiva. Tutti i 2mila 212 lampioni cittadini saranno dotati di lampade a led. Anzi, sarebbero già dovuti essere stati sostituiti. Una maxi operazione, che ora si attende a breve, dall’importo di oltre 4milioni di euro. Questo è il valore complessivo della concessione. Un milione e 200mila euro è invece la somma dedicata all’adeguamento e alla messa a norma degli impianti di illuminazione. “Non solo l’intera illuminazione pubblica sarà convertita alla tecnologia a Led – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Vecchio – ma il progetto di finanza prevede anche la manutenzione della rete elettrica e degli allacciamenti. Sono proprio queste criticità che negli anni hanno provocato numerosi problemi. E’ inutile avere punti luce nuovi se la rete che li alimenta è obsoleta e spesso guasta. L’ente pubblico non avrebbe mai potuto sostenere la spesa necessaria per questo tipo di investimento. La gestione privata ci permette di dilazionare il pagamento nell’arco di 15 anni grazie al pagamento di un canone fisso”.

Secondo i calcoli fatti dall’amministrazione, ogni anno, le casse comunali beneficeranno di un risparmio di circa 25 mila euro rispetto a quanto speso fino a questo momento. Per i cittadini, invece, la nuova gestione si tradurrà, nella pratica, in strade meglio illuminate grazie ad una luce più “calda”.

Per ora si sono però dovuti accontentare di 9 mesi di attesa. Per quanto riguarda il consumo energetico è previsto un minor consumo rispetto alle lampade alogene che può arrivare fino al 70 per cento. Tradotto in soldoni il costo per la fornitura elettrica dovrebbe passare dagli attuali 185mila euro a circa 56mila euro.

Luca Degrandi