I mortaresi invecchiano bene,ma i giovani sono “birichini”: aumentano età media e divorzi

Sempre più vecchi e litigiosi. Nella città dell’oca si mangia bene, ma l’amore dura poco. Come i matrimoni. Lo dice l’Istat. Le statistiche non mentono. Cresce l’età media e anche i divorziati. Che nel 2019 hanno raggiunto quota 592. In crescita rispetto ai 573 dell’anno precedente. I “single di ritorno” sono in costante aumento e la crisi di coppia si conclude sempre più spesso con una separazione consensuale. Così la città sembra essere la cornice ideale per un’edizione riveduta e corretta della pellicola cinematografica “divorzio alla Mortarese”. La parabola dei divorzi è in continua ascesa. Nel 2017 le statistiche recitavano 525 coppie divorziate. Nel 2018 si sale a 573. Infine le 592 dell’ultimo aggiornamento. Ancora più marcata la differenza con le statistiche di un decennio fa. Nel 2010 i divorziati erano 403. Ma non è tutto, infatti Mortara si conferma una città sempre più vecchia. La maggioranza relativa della popolazione (8,6 per cento) rientra nella fascia d’età tra i 50 e i 54 anni, mentre i bambini tra zero e 4 anni sono solo 540 (22 in meno rispetto al 2018). Nel 2010 la fascia d’età più rappresentata era composta dai quarantenni e i bambini da zero a 4 anni erano 660. Ora la popolazione dei “capelli d’argento” è molto nutrita: oltre il 35 per cento dei mortaresi ha più di 60 anni. Nonostante tutto Mortara rimane costantemente sopra i 15mila abitanti. Il calo della natalità è controbilanciato dal fenomeno dell’immigrazione. Il numero di residenti stranieri è ormai stabile sopra quota 2 mila unità. Nel 2019 i residenti stranieri sono 2mila e 478 e rappresentano il 16,1 per cento dell’intera comunità. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 21 per cento di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco (12,2 per cento) e dall’Albania (8,7 per cento). Nel 2017 gli immigrati sono stati 640 a fronte di una “fuga” fatta da 515 persone. Quindi non solo divorzi tra persone fisiche, ma anche divorzi dalla città. Mortara non riesce a far innamorare i suoi abitanti che, se ne hanno l’opportunità, sembrano preferire fare le valigie. C’è un problema di accoglienza, di integrazione, ma anche economico. Ha il suo peso la crisi generalizzata che ha reso sempre più difficile trovare un lavoro stabile. Fattori che hanno determinato l’arresto della crescita della popolazione e lo spostamento verso nuove opportunità. I dati Istat indicano anche una piccola riduzione dei laureati che rappresentano poco più del 6 per cento della popolazione totale che, come da tradizione consolidata negli anni, è prevalentemente di genere femminile (poco più del 51 per cento).

Luca Degrandi