I docenti possono scegliere se vaccinarsi nella Regione di residenza o in quella in cui lavorano

MILANO - L'obiettivo finale resta lo stesso: garantire un rientro in classe sicuro il prima possibile. Per questo la campagna vaccinale riservata ai docenti accelera e moltiplica le possibilità di scelta per gli insegnanti che desiderano vaccinarsi. il personale scolastico e universitario che lavora in una Regione diversa da quella di residenza, infatti, anche se non appartiene alla categoria degli assistiti del Servizio Sanitario della Regione dove lavora può scegliere di essere vaccinato in questa Regione. Resta ferma la possibilità per il personale scolastico di optare per la vaccinazione presso la Regione di residenza qualora sia più semplice accedere ai servizi sanitari di questa Regione oppure per motivi logistici. Lo ha chiarito una nota la Direzione Generale Istruzione di Regione Lombardia, dopo quanto approvato in Commissione Salute e ratificato dalla Conferenza delle Regioni giovedì.

Pertanto, le categorie interessate possono scegliere se accedere alla vaccinazione presso la Regione dove lavorano o presso la Regione in cui risiedono. Per accedere alla vaccinazione in Lombardia, il personale scolastico e universitario che lavora presso istituti con sede fuori Regione deve innanzitutto rivolgersi all'istituto presso cui svolge la propria attività lavorativa, segnalando l'intenzione di vaccinarsi nella Regione di residenza. Poi l'istituto raccoglie in formato Excel i codici fiscali del personale e li trasmette a Regione Lombardia inviando una mail all'indirizzo iuris@regione.lombardia.it, certificando così che tali persone lavorano presso un istituto scolastico/universitario. Solo a questo punto Regione Lombardia provvede ad acquisire i codici fiscali inviati dall'istituto e a caricarli a sistema, rendendo possibile per queste platee aderire alla campagna di vaccinazione tramite il portale https://vaccinazionicovid.servizirl.it/. La registrazione al portale è possibile 72 ore dopo l'invio del file da parte dell'istituto.

La campagna di vaccinazione è rivolta a tutto il personale del sistema di istruzione e formazione (docente, non docente, collaboratori, volontari) e a tutti coloro che operano all'interno degli istituti e che entrano o possono entrare in contatto con gli studenti.

Dallo scorso martedì 23 marzo, inoltre è possibile per il personale delle scuole statali over 65 e per gli insegnanti per la prima volta coinvolti in supplenze brevi, effettuare la propria adesione alla campagna vaccinale attraverso la piattaforma online dedicata. Queste due categorie vanno quindi ad aggiungersi a quelle già precedentemente coinvolte nell'ambito delle scuole, sia statali che paritarie e dell'istruzione e formazione professionale.

Riccardo Carena