I costi del palazzo: gli stipendi di sindaco e giunta, Facchinotti è “liquidato” con 13mila euro

Aggiornamento: 1 ago

L’aumento degli stipendi della giunta è servito. Con la determina del 21 luglio è stata confermato quanto già deciso dall’amministrazione precedente con una prima determina datata 24 febbraio 2022. Il primo cittadino, nell’arco di tre anni, passerà da uno stipendio lordo di 2mila e 788 euro a 4mila e 140 euro. La spesa per le indennità di carica raggiungerà i 159mila e 057 euro complessivi nel 2023 per poi arrivare ai 177mila e 606 totali del 2024. Infatti dopo anni di tagli la legge di bilancio del 2022 ha stabilito la possibilità di aumento delle indennità di carica per sindaco e assessori. Un provvedimento con molte ragioni, adottato però attraverso una determina e in assenza di un dibattito pubblico che sarebbe probabilmente risultato piuttosto scomodo. Gli aumenti sono possibili, ma non obbligatori. Inoltre i membri della giunta potrebbe persino decidere di rinunciare non solo all’adeguamento, ma addirittura all’intero compenso. Un caso eccezionale che a Mortara si verificò solo nel 2011 quando l’allora assessore alle finanze Fabio Farina rinunciò al compenso pubblico. Al momento il “sì” agli stipendi maggiorati per sindaco e assessori c’è ed è stato anche inserito nelle previsione di spesa del bilancio pubblico. Nel corso del 2022 ci sarà subito un incremento superiore al 20 per cento. Il sindaco percepirà in questa seconda parte dell’anno 3mila e 396 euro lordi al mese. L’anno prossimo, il 2023, si aumenta ancora. La cifra sale a 3mila e 707 euro lordi al mese. Infine il terzo e ultimo anno (il 2024) il compenso riservato al primo cittadino arriverà a quota 4mila e 140 euro lordi al mese.

Anche gli assessori avranno la loro parte. Il vice sindaco, nelle prossime tre annualità, intascherà progressivamente una somma sempre più cospicua. Per la seconda metà del 2022 lo stipendio è salito a 1mille 868 euro lordi al mese. Poi, l’anno successivo, la remunerazione passa a 2 mila e 39 euro lordi al mese. Infine nel 2024 l’ultimo scatto porta la cifra a 2mila e 227 euro lordi al mese. La progressione degli emolumenti degli assessori seguirà invece questo schema: prima mille e 528 euro, poi mille e 688 nel 2023 e, infine, mille 863 euro lordi al mese nel 2024. Ultima figura istituzionale: il presidente del consiglio comunale. Con la determina dello scorso 21 luglio, che ricalca quella del 24 febbraio, lo stipendio salirà seguendo lo stesso andamento previsto per gli assessori.

Prima 764 euro, poi 834 euro e, nel 2024 si arriva a 931 euro al mese. Ma non è tutto. Infatti, nel 2027, l’ente dovrà sborsare anche le indennità di carica di fine mandato. Previsto un esborso di 88mila e 803 euro. Intanto anche l’ex sindaco Marco Facchinotti sarà liquidato dopo il lavoro svolto negli ultimi cinque anni in municipio. Come affermato nell’ultimo consiglio comunale dello scorso 19 luglio al “borgomastro” per antonomasia vanno oltre 13mila euro.

Luca Degrandi