Guido Bertassi non si ricandida, il vicesindaco: Mi dedicherò alla vita sociale e forse...alla pesca

MEDE – Bertassi dice “basta”. Non farà più parte della prossima maggioranza, qualunque essa sia. Dopo 15 anni di amministrazione il vicesindaco decide di lasciare. Molti si sorprendono, ma aveva già detto 4 anni fa che questo mandato sarebbe stato l’ultimo. La sua vita da giugno in poi sarà scandita dalla sua professione di architetto e dai numerosi ruoli nella vita sociale medese, quello di presidente dell’associazione Tradizione e Territorio e degli Amici delle cure palliative. Bertassi ha comunicato la sua decisione di lasciare la lista “Guardamagna sindaco” nei giorni scorsi proprio al diretto interessato. Alla prossima tornata elettorale sarà fuori da tutto. “Non è una notizia clamorosa – dice Guido Bertassi (nella foto) – in quanto non ho mai nascosto la decisione maturata all’inizio di quest’ultimo mandato, ben sapendo che in certi ambienti sarebbe stata considerata una mossa da “pretattica”. Infatti sono stati molti ad essersi stupiti che io alcuni giorni fa confermassi ufficialmente la mia intenzione. Riflettendo su questa bellissima avventura durata ben tre mandati posso dire che ho affrontato questa sfida nel 2006 certamente più per spirito di servizio che come impegno politico. Mi considero da sempre un uomo di destra, è noto, ma né la mia vita né tutto quello che ho fatto in quindici anni da amministratore a Mede sono mai stati condizionati dalla politica. Tutto era orientato ad amministrare con impegno e diligenza la cosa pubblica”. In dodici di questi 15 anni Bertassi ha ricoperto il ruolo di assessore all’urbanistica ai tempi del varo del Pgt, all’edilizia privata, ai lavori pubblici, all’istruzione e alla cultura e soprattutto ai servizi sociali per tutto il tempo. Nei primi due anni, dopo essere subentrato a una collega dimissionaria, ha avuto anche le deleghe alle pari opportunità. Assessorato poi “assorbito” dagli altri. “Se esiste ancora – scherza il vicesindaco degli ultimi 10 anni (2011 – 2016 sotto Lorenzo Demartini, dopo con Giorgio Guardamagna) – c’è a mia insaputa”. “Devo dire – prosegue – che sono stati anni di grande impegno ma anche pieni di soddisfazioni. Abbiamo condotto in porto operazioni come il trasferimento alla Fondazione Istituzioni Riunite dell’asilo nido e dei centri estivi. Hanno prodotto un risparmio per le allora disastrate casse del Comune di diverse centinaia di migliaia di euro, portando comunque ad un servizio per i cittadini-utenti dimostratosi di grandissima qualità, a costi rimasti invariati. L’aumento degli utenti dimostra l’alto gradimento che i cittadini hanno dimostrato verso il servizio fornito. Si è certamente trattata di una scelta coraggiosa che ha dato però buoni frutti. L’operazione “caserma dei Vigili del Fuoco” era nata anche grazie ad un contributo iniziale dei Lions negli anni nei quali io rappresentavo la fondazione americana Lions per la nostra zona. Inoltre dobbiamo gratificare la disponibilità dell’amministrazione comunale che ha concesso in comodato l’immobile, l’intervento di tante aziende locali e il grande lavoro sia dei volontari sia dell’associazione che li supporta, il 115 Amici dei pompieri, della quale faccio orgogliosamente parte da allora. L’impegno maggiore e di maggior durata, dodici anni ininterrotti, è stato con i servizi sociali. Un lavoro che va svolto per la maggior parte sottotraccia, in considerazione della delicatezza dell’argomento. Certo, non sono mancati i casi finiti in cronaca, ma siamo sempre riusciti a gestire i mille problemi che si sono presentati e ad operare sempre nella massima riservatezza come la circostanza richiede”.Bertassi lo specifica: in teoria si voterebbe alle comunali tra fine maggio e inizio giugno. Ma se la chiamata alle urne slittasse per via delle recrudescenze del Covid lui continuerebbe a lavorare al proprio posto fino all’ultimo giorno “per il rispetto che devo a tutte quelle persone che hanno riposto la loro fiducia in me. Credo sia il minimo che devo loro”. “Lascio un assessorato – conclude – che può contare su un gruppo di lavoro ben amalgamato, che ha saputo accogliere e mettere nelle migliori condizioni per poter lavorare anche gli “ultimi acquisti”, tutte persone preparate, di grande disponibilità e lealtà, in grado di gestire con competenza i compiti propri di questa delicata attività. Scaramanticamente non si fanno gli auguri, ma posso dire che mi sembra naturale tifare con convinzione anche alla prossima tornata per la compagine della quale ho fatto parte per tanti anni, quella che quasi certamente sarà capitanata ancora da Giorgio Guardamagna. Pur essendo io un “anziano pensionato” continuo nella mia attività professionale che svolgo ormai da oltre quarant’anni e che è stata la vera ragione della mia vita. Quella che ad oggi, malgrado le quotidiane “rogne”, riesce ad appassionarmi ancora. Non mi mancano certo nuove sfide a riempirmi la giornata. Ho l’onore di presiedere la neonata associazione Amici delle cure palliative, una creatura alla quale tengo moltissimo. Presiedo l’associazione culturale Tradizione e territorio. Ancora per qualche mese presiederò anche il mio club Lions e faccio parte del Cda del “115 Amici dei pompieri”. Credo che non avrò il tempo di annoiarmi. Di riserva mi tengo la possibilità di procurarmi anche la licenza di pesca: non si sa mai, dovessi avere del tempo libero…”.

Davide Maniaci