Guanti introvabili, il Comune pensa ad una maxi gazebata per dare 9.400 mascherine

MORTARA - Chi li ha visti? Non è il nome di una nuova trasmissione delle reti Rai, ma è l’interrogativo che da giorni gli amministratori si pongono in attesa della prossima fornitura di guanti. Una grana ancora da risolvere. Infatti il presidio di protezione individuale è da giorni praticamente introvabile. Intanto le mascherine continuano ad arrivare. Nei giorni scorsi la Protezione civile ha consegnato a Mortara una nuova maxi scorta. Pronte ad essere distribuite ci sono 9mila e 400 mascherine chirurgiche. Significa che ogni nucleo famigliare ne riceverà altre due. Ma l’assessore Paola Baldin (nella foto) ha deciso di cambiare formula. Addio alla distribuzione porta a porta. Un metodo troppo laborioso e lento. Inoltre non sono mancate numerose polemiche, ovviamente quasi tutte scoppiate sul web. Ormai la piazza virtuale è quella più popolata. Le recriminazioni più frequenti spaziano dal: “io non l’ho ancora ricevuta”, al “me l’hanno rubata dalla cassetta”. La realtà è che molte cose del sistema di consegna porta a porta non sono andate come previsto. Tempi troppo lunghi e furti all’ordine del giorno. Dunque anche in piena emergenza c’è il furbetto di turno che approfitta di ogni occasione per fregare il prossimo. Non c’è l’antidoto né al virus né all’inciviltà. Così l’assessore ai servizi sociali sta mettendo a punto una nuova strategia. Le buste con le due nuove mascherine offerte dalla Protezione civile dovranno essere ritirate di persona presso dei banchetti allestiti in piazza del Municipio. Almeno questa è l’idea. Nei prossimi giorni le modalità saranno comunicate sui pannelli elettronici del Comune, sul sito dell’ente e sulle pagine social degli amministratori. “Le mascherine – spiega Paola Baldin – dovranno essere ritirate di persona. Metteremo dei gazebo davanti al municipio e la distribuzione avverrà seguendo l’ordine alfabetico e per scaglioni separati in base all’iniziale del cognome. In questo modo eviteremo code ed assembramenti. Una volta che il legittimo destinatario avrà ritirato la busta firmerà un foglio. Alla fine di questa prima fase verificheremo i nominativi delle persone che non sono venute a ritirare la busta. Poi procederemo a consegnare le mascherine alle persone che, magari perché anziane o per motivi di salute, non sono potute venire a ritirarle di persona. Non abbiamo adottato subito questo sistema perché, con il lockdown completo e l’obbligo di compilare l’autocertificazione, sarebbe stato molto più difficile per le persone recarsi presso il municipio”.

Luca Degrandi