Gropello, dai controlli antivirus alla scoperta di una serra di marijuana. Nei guai padre e figlio

GROPELLO - Da una situazione di ordinario controllo del territorio per il rispetto dei decreti antivirus, alla scoperta di una serra con 49 piantine di marijuana. E' accaduto nella serata di lunedì, quando i carabinieri hanno fermato una Mistubishi Pajero per effettuare i controlli sugli spostamenti relativi all'emergenza Covid-19. A bordo dell'automobile, ferma in una via interna di Gropello, tre giovani. Una ragazza di 21 anni di Zerbolò e due 23enni entrambi residenti in paese. Su tutti e tre gravavano già dei precedenti. A seguito dei controlli, dopo aver elevato le sanzioni amministrative per la violazione dei decreti sugli spostamenti, la pattuglia ha notato una quarta persone, un giovane 31enne, sempre di Gropello, che raggiungeva gli altri tre sul Pajero. Anche per lui i militari hanno proceduto immediatamente ai controlli, scoprendo nelle tasche del 31enne, pregiudicato, un involucro contenente marijuana e numerose banconote di piccolo taglio. Da lì la perquisizione nell'abitazione del giovane per approfondire la probabile situazione di spaccio di stupefacenti. Confermata poi nella sua casa, dove il 31enne vive con il padre, anch'esso pregiudicato. Appena entrati, i militari sono stati investiti subito da un odore fortissimo di marijuana e, nonostante le rimostranze del padre, hanno potuto scoprire nella casa una vera e propria serra per la coltivazione di marijuana completa di lampade, ventilatori e aspirazione. Nel complesso 49 piante di marijuana di altezza varia, 500 grammi della predetta sostanza già preparata e suddivisa in dosi, 480 euro in piccoli tagli, provento di attività illecita, e numeroso materiale destinato alla coltivazione della marijuana e al confezionamento dello stupefacente. I due sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.