Gravellona, ordinanza fanghi: interrarli entro 12 ore

GRAVELLONA – Troppa puzza, arriva l’ordinanza che impone di interrare gli spandimenti entro 12 ore. Le lamentele dei cittadini erano partite da Facebook e andavano avanti da settimane. Tutti, con un linguaggio colorito paragonabile all’odore nauseabondo che la gente è costretta a respirare, dicevano circa la stessa cosa. “Basta. Dover tenere le finestre chiuse in estate è intollerabile, così come essere ancora costretti a restare chiusi in casa”. Forse nel “paese d’arte” la situazione è anche più esasperata rispetto ai dintorni. La reazione dell’amministrazione comunale è arrivata con un provvedimento, datato martedì scorso. “Si ordina ai conduttori di terreni agricoli siti nel territorio comunale – si legge nel documento – che lo spandimento di fertilizzanti odorigeni nelle aree agricole situate ad una distanza minore di 1.500 metri dal centro abitato, effettuato in proprio o da ditte specializzate, venga ricoperto da terreno mediante aratura o discatura della zona trattata entro 12 ore dallo spandimento. Non sono soggetti a tale disposizione i terreni condotti a prato stabile. I contravventori saranno soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa da un minimo di 250 euro in caso di incompleta copertura, ad un massimo di 500 euro in caso di totale mancata copertura. La sanzione è calcolata per ogni terreno agricolo”. Le multe verranno raddoppiate se lo spandimento è inferiore ai mille metri dal centro abitato. A norma di legge sono consentiti sopra i 1.500 metri. Ha spiegato il provvedimento ai cittadini infuriati il consigliere comunale Riccardo Fiorina, difendendo l’operato dell’amministrazione comunale. “L’utilizzo in agricoltura dei fanghi di depurazione delle acque reflue di impianti civili ed industriali – sono le sue parole – è normato e consentito da Regione Lombardia. Le ordinanze dei sindaci che ne vietavano lo spandimento sono state annullate dal Tar. Chi ci ha provato, purtroppo, ha speso soldi (dei cittadini) senza ottenere il divieto. Cosa possono fare i sindaci? Pretendere che i fanghi vengano interrati il più rapidamente possibile. L’interramento limiterebbe la diffusione del puzzo nauseabondo. Già nel 2016 era stata emanata un’ordinanza dal sindaco di Gravellona, Franco Ratti, che imponeva l’interramento entro 12 ore dallo spandimento, nel raggio di 500 metri dal centro abitato. Perché in questi giorni il puzzo è arrivato nelle nostre case? Perché lo spandimento, senza interramento in tempi rapidi, è stato fatto oltre i 500 metri dal centro abitato. Lo ha verificato il sindaco stesso, personalmente”.

Davide Maniaci