Gravellona, lo scuolabus va in pensione e finisce all’asta: si acquista con soli 100 euro

GRAVELLONA - Studenti lasciati a piedi? No. A seguito della sospensione del servizio di scuolabus comunale per alunni di elementari e medie, il Comune è pronto a versare una quota totale pari a 400 euro a tutte le famiglie coinvolte nel disagio, divisa in due tranche. Dopo 28 anni di fedele lavoro, infatti, l’autobus Mercedes Benz utilizzato circa da un terzo dei bambini tra Gravellona e Cilavegna, spesso per l’intero ciclo di studi inferiore, dovrà andare in pensione. Benché la strada da percorrere giornalmente non fosse molta, quasi tre decenni di corse hanno consumato il mezzo che, ad oggi, non soddisfa più i requisiti per poter servire ancora. Il pulmino non verrà però subito demolito, è stata infatti indetta un’asta per venderlo. Questa partirà da un prezzo minimo di 100 euro, e chiunque potrà fare la propria offerta, compilando un plico da consegnare a mano, i cui dettagli possono essere trovati facilmente sul sito web del Comune. Per partecipare ci sarà tempo fino a mezzogiorno di martedì 17 novembre. I soldi eventualmente ricavati, così come quelli risparmiati dall’interruzione del servizio, saranno riconvertiti per fini comunitari. In effetti con l’operazione si avrà una migliore ridistribuzione del denaro: 8mila euro sono stati stanziati in totale come compenso alle famiglie, un risparmio netto rispetto ai circa 22mila e 500 euro di spese annuali legate a bollo e manutenzione del mezzo, nonché al pagamento dell’autista. I primi 200 euro del contributo saranno erogati a breve, nel mese di novembre. “Stiamo ancora aspettando - chiarisce il sindaco Franco Ratti - che arrivino le ultime richieste. I soldi potranno essere utilizzati dai genitori per il carburante nelle macchine. Nelle situazioni più critiche confidiamo nella solidarietà reciproca dei concittadini che sapranno mettersi insieme e cooperare organizzando il trasporto dei figli. Forse il disagio maggiore sarà proprio quello dell’incompatibilità degli orari lavorativi con l’inizio delle lezioni”. La soluzione è, in ogni caso, relativa, momentaneamente, solo al presente anno scolastico. Per gli anni a venire non si è ancora stabilito nulla di certo, non è dunque da escludere del tutto l’acquisto di un nuovo mezzo e il riavvio del servizio. “Con la sospensione del servizio - aggiunge il primo cittadino - diamo la possibilità al cantoniere comunale, ex-autista, di poter svolgere in maniera continua il proprio lavoro, senza dover interrompere per 4 ore al giorno l’attività. I risparmi saranno investiti per il sociale, un campo in forte crisi in questo periodo”.

Gabriele Tocchio