Gravellona, giallo alla Barbavara: chi abbandona i rifiuti ingombranti?

GRAVELLONA – Il Comune si propone per portare via i rifiuti pesanti e la gente lascia frigoriferi e armadi in giro. Da diversi anni è attivo un servizio, per la frazione Barbavara e le cascine dei dintorni, per la rimozione della spazzatura più ingombrante. Prima che venisse creata l’odierna piazzola ecologica, si trovavano, sparsi per il paese, diversi cassoni per lo smaltimento degli ingombranti. Ma non nei pressi della frazione. L’idea migliore, dunque, per aiutare gli abitanti era sembrata quella di mettere a disposizione un camion, gestito da un cantoniere, nel quale, il primo martedì del mese, era possibile mettere i rifiuti più ingombranti, come mobili o elettrodomestici. Nonostante l’isola ecologica sia operativa ormai da un decennio, e tutti debbano muoversi da soli per portare i propri oggetti, il servizio è comunque rimasto operativo nella frazione. Sembra però che ultimamente se ne sia abusato. Risulta infatti che alcuni residenti lascino semplicemente il proprio ciarpame nelle vicinanze del mezzo, obbligando quindi l’impiegato di turno a raccoglierlo e metterlo dentro da solo, anche nel caso di pesi tutt’altro che leggeri. La situazione non è più accettabile, tanto che il sindaco Franco Ratti ha preso carta e penna e ha scritto una lettera indirizzata agli abitanti di Barbavara e cascine nei dintorni, nella quale si afferma che nel caso di reiterata mancanza di rispetto, il servizio potrebbe addirittura venir sospeso. Le lamentale sono arrivate, allo stesso tempo, anche dall’altra parte. Alcuni cittadini affermano infatti che i fantomatici trasgressori non siano nemmeno dei residenti del luogo, ma che si tratti, invece, di qualcuno proveniente da fuori. “I maleducati - commenta il sindaco - esistono ovunque. Noi abbiamo già dei sospetti su chi possa essere stato. Ma ciò non cambia la sostanza: il nostro cantoniere non è né un superuomo, né tantomento un servo!”. Il Comune tiene, in ogni caso, il coltello dalla parte del manico. Sarebbero di certo necessarie delle prove, come foto o video, per avvalorare le tesi degli abitanti. Il giallo resta aperto. La situazione è momentaneamente in sospeso, almeno fino alla prossima raccolta, in programma martedì 1 dicembre.

Gabriele Tocchio