Gravellona, fatta la giunta: Cividini è il vice di Garza

GRAVELLONA - Sala del consiglio stracolma per l’insediamento di consiglieri e giunta. Nessuna delega speciale, ed un Franco Ratti che vuole defilarsi. La sera dello scorso martedì 21 giugno erano almeno cinquanta le teste a guardare l’ufficializzazione dei nomi della prossima amministrazione. Per lo più parenti, amici, sostenitori delle due liste elette per maggioranza e minoranza, e volontari. Nessun assente tra i consiglieri. Una serata senza particolari sorprese, con la sola conferma delle deleghe al vicesindaco Walter Cividini e all’assessore Ilenia Trovati. Al primo urbanistica, lavori pubblici, e anziani. Alla seconda sport, politiche giovanili, personale, cultura, pubblica istruzione e personale. Non che ci sia ancora molto da attendere. “Dobbiamo definire ancora le ultime parti - anticipa il sindaco Luciano Garza -, dovremo assegnare i ruoli di rappresentazione del consiglio agli enti e alle onlus legate al comune per statuto.

Questa settimana, con la formalità necessaria, potremo parlare della questione, e delle dimissioni con subentro”. Resta anche da scoprire quali deleghe e cariche assumeranno i consiglieri. Soprattutto con il sorprendente ruolo marginale ora, e forse non solo, assunto dall’ex sindaco Ratti. Dopo quasi trent’anni di carica, è ora lontano dai riflettori, per sua stessa volontà. “Su sua specifica richiesta - spiega il primo cittadino - ha voluto essere più defilato. Ma è un importante anello di congiunzione, e vorremmo coinvolgerlo almeno in quegli ambiti in cui ha mostrato idee creative e produttività. Qualsiasi incarico - continua -, anche se di minor rilievo, comporta il mantenimento di una certa visibilità. Si rischia che le persone, per abitudine, vadano da lui anziché da chi ha l’incarico ufficiale. Nel rispetto dei ruoli ufficiali, vogliamo salvaguardare le capacità dei nuovi arrivati, per non impedire loro di esprimere le proprie capacità”. In questo Franco Ratti è stato chiaro: non vuole essere da schermo per il nuovo sangue che viene pompato nella pubblica amministrazione. Dà completa disponibilità per fare tutto quanto gli verrà assegnato, pur rimanendo dietro le quinte. Da qui si intende la necessità di risolvere ancora le ultime questioni, prima di partire con i compiti effettivi.

“Bisogna che tutti lavori nella direzione giusta - conclude Luciano Garza -, discutendo preventivamente ed evitando problematiche rimaste in sospeso. Concordiamo preventivamente in maniera che gli interessati condividano le scelte che vengono prese”.

Gabriele Tocchio