Granelli fa il censimento del commercio mortarese: “La città ha retto: calo contenuto"

Malato terminale o solo affetto da un malanno di stagione? Il commercio cittadino finisce sotto la lente di ingrandimento dell’assessore Luigi Granelli che, nell’occasione, veste anche i panni del medico curante. E dell’uomo “scaccia crisi”. I sintomi della crisi ci sono tutti. Però, secondo l’assessore, la situazione non è drammatica. Infatti, secondo l’ultima verifica effettuata in municipio, le saracinesche chiuse rispetto all’anno scorso sarebbero “solo” sette. I numeri non sono tragici e dimostrerebbero che l’economia locale ha retto l’urto con le conseguenze della terribile crisi sanitaria. Le medicine proposte da Luigi Granelli sono soprattutto “terapie di piazza”. Eventi come la giornata dello sport, appuntamento fissato per la prima settimana di settembre, e la sagra del salame d’oca. Anche se di dubbi sulla sagra ce ne sono molti. “Ogni anno – spiega l’assessore con delega al commercio – prepariamo per Regione Lombardia un censimento delle attività commerciali presenti in città. Dopo il terribile periodo del lockdown mi aspettavo delle conseguenze drammatiche. Invece, tutto sommato, il commercio cittadino ha dimostrato di saper resistere. Ed ora è il momento di ripagare i loro sacrifici con attività che stimolino gli acquisti”. Secondo le cifre diffuse dall’assessore i negozi di generi alimentari sono 37, numero invariato rispetto all’anno precedente. Stabili anche gli esercizi di generi vari, che restano 10. Saldo negativo, invece, per le attività dedicate alla vendita di generi non alimentari. Si passa dalle 148 botteghe di dodici mesi fa alle attuali 141. “La situazione – aggiunge Luigi Granelli – non mi sembra drammatica come si poteva temere. La speranza è che le vetrine che ancora oggi si vedono vuote possano essere riempite grazie alla volontà e all’intraprendenza di qualche nuovo imprenditore. Anche l’amministrazione deve fare la sua parte cercando di agevolare questa situazione e vivacizzando la vita e il passaggio di potenziali clienti per le strade della città”. E’ ovvio che i negozi sono la vita della città e che fare acquisti nelle botteghe di vicinato dà vita alla tua città. Ma il problema è che andarlo solo a raccontare non basta più. Come se per guarire un malato bastasse raccontargli di non ammalarsi. Il commercio di Mortara non sarà in crisi nera, ma è indispensabile non rinunciare alle idee che davvero servirebbero a rianimare i negozi della città. Tra queste ci sono le manifestazioni dedicate allo sport ideate da Luigi Granelli, ma anche la proposta, fatta dal consigliere comunale Franco Manzini, della creazione di un’isola pedonale nel fine settimana.

Luca Degrandi