Giuseppe Abbà conquista il premio letterario “LiberEtà” co la storia partigiana del comandante Remo

“Questa me la raccontò Carlo Lombardi, l’indimenticabile commissario Remo della brigata Arturo Capettini”. Così inizia il racconto di Giuseppe Abbà, che testimonia un frammento importante della storia locale, premiato ai primi di luglio dallo Spi Cgil in un concorso di scritti e poesia. La storia dei “Mucchi che vanno mungiuti” resterà così impressa nella memoria dell’inchiostro, oltre che in quella delle persone che hanno già avuto il piacere di sentirla raccontare oralmente. Un frammento delle vicende dell’immediato dopoguerra che ha stregato anche la giuria del concorso. Così lo storico sindaco comunista di Mortara, e attualmente consigliere comunale di opposizione, ha conquistato il primo premio nella categoria racconti dei giochi di “LiberEtà”. La manifestazione è organizzata ogni anno dal Sindacato dei pensionati della Cgil e coinvolge iscritti e non iscritti di tutta la provincia di Pavia. I giochi che si svolgono durante l’anno per poi chiudere con una festa nella quale si tengono le finali delle varie gare (carte, bocce, ballo) e dei concorsi (poesia, racconti, fotografia e pittura). Un modo concreto per manifestare rispetto nei confronti degli anziani. Da sempre lo Spi non si limita a dimostrare unicamente riconoscenza per il passato, ma chiede loro il meglio anche per il presente. Il sindacato pensionati, anche attraverso queste iniziative, affronta i temi che riguardano la terza età in modo da considerarla anche “un’età alla terza”, come suggeriva in una sua opera il professor Marco Savini. “Ho partecipato al concorso di racconti indetto dal Sindacato pensionati della Cgil – racconta Giuseppe Abbè (nella foto) - e la giuria mi ha assegnato il primo premio. Sono, ovviamente, contento del riconoscimento, anche perché lo ritengo un interessante capitolo di storia locale”.

Luca Degrandi