Giada Baraldi costretta a “spegnere” le vetrine di sera. E la città muore...

“Un sospetto, anzi due, ce li ho e l’ho anche raccontato durante la denuncia ai carabinieri”. Giada Baraldi, apprezzatissima parrucchiera che conduce il suo salone “GiaFashion” nella centralissima via Cossato, è un’altra commerciante bersagliata dalla raffica di colpi che hanno colpito Mortara nelle recenti settimane. “Venerdì scorso – racconta la vittima – 17 settembre, arrivata in negozio ho notato subito la porta leggermente aperta, appena di qualche centimetro. Ho pensato che la mia collaboratrice fosse arrivata prima di me e così sono entrata senza particolari timori”. Varcata la soglia del salone, però, l’amara evidenza. “La cassa era a terra – prosegue Giada Baraldi – e i documenti sparsi ovunque. Ovviamente non c’erano soldi, se non qualche centesimo, ma i ladri non li hanno nemmeno presi”. Hanno però puntato a un bersaglio più grande: due scatoloni di fornitura per la cura dei capelli (shampoo e altri prodotti) che erano da poco stati consegnati e non erano stati ancora esposti in vetrina. “Il valore in merce si aggira intorno ai mille euro – quantifica la parrucchiera – in più hanno frugato dappertutto. Mi sorprende che non abbiano preso di mira le attrezzature, come i phon e le piastre professionali, forse sono stati disturbati e sono fuggiti velocemente”. Negli scorsi giorni una coppia sospetta aveva fatto visita al negozio in prossimità dell’ora di chiusura. “Sono passati due volte poco prima delle 21 di sera – afferma la parrucchiera – e in entrambi i casi mi hanno chiesto parecchie informazioni riguardanti l’acconciatura, i prodotti e altro. Ma non hanno mai preso appuntamento”. E, ma il condizionale è assolutamente d’obbligo, probabilmente nel salone ci sono entrati comunque. Senza invito, né tantomeno appuntamento. Giada Baraldi è una professionista coraggiosa, richiestissima in città. E vuole che la sua città viva, che non si spenga dietro a vetrine desolatamente buie e saracinesche abbassate, per di più bersaglio di questa improvvisa e serissima ondata criminale. “Amo la mia città – afferma l’artigiana – per questo non abbasso la serranda alla sera. Via Cossato ha già troppe saracinesche giù, molti negozi hanno chiuso definitivamente”. Siamo a due passi dal municipio e la vetrina di Giada Baraldi è una delle poche che si può ammirare alla sera. “E’ chiaro – conclude amara – che d’ora in avanti alla sera chiudo per ragioni di sicurezza. Lo faccio con grande rammarico ma non posso permettermi altre brutte sorprese. Certo è che qualche pattuglia di più in giro, soprattutto nelle ore notturne, male non farebbe”.

Riccardo Carena