Gerry Tarantola aggiorna la mappa della città: basta un click per entrare nella Mortara del futuro

MORTARA - Era dal 1981 che lo stradario cittadino non veniva aggiornato. Da allora si sono aggiunte circa 50 nuove vie, la maggior parte realizzate con le lottizzazioni dei primi anni 2000. Ora L’amministrazione ha deciso di fare un balzo nel futuro e mettere tutte queste informazioni a portata di click. Il sito del Comune diventa così una sorta di Google Maps al servizio di cittadini e professionisti. Infatti la banca dati topografica della toponomastica cittadina è stata completamente digitalizzata. Addio alle scartoffie. Basterà digitare il nome di una via per vederne la fotogrammetria. Cioè una foto aerea. Dalla prossima settimana sarà on-line il nuovo stradario digitalizzato con la georeferenzazione di tutte le 350 vie presenti a Mortara. Così il Comune si candida a diventare un punto di riferimento per l’informazione geografica, per i cittadini e gli operatori del settore edilizio. “Continua il nostro percorso di digitalizzazione della macchina amministrativa – commenta l’assessore Luigi Tarantola (nella foto) – iniziata nel settembre del 2019 quando avevamo introdotto la digitalizzazione delle pratiche edilizie. Ora aggiungiamo un ulteriore strumento innovativo che agevolerà sia il lavoro dell’ufficio tecnico, sia i professionisti del territorio. L’immensa banca dati cartacea, mai aggiornata dal 1981, si trova ora sul supporto GIS, cioè sul geographic information system. L’obiettivo è quello di rendere la pubblica amministrazione la più smart e tecnologica possibile. Per la crescita del Paese, e quindi di ogni singolo Comune, è fondamentale superare il vecchio sistema bizantino e cartaceo che ci trasciniamo dietro da decenni, velocizzando così la macchina burocratica”. Attraverso il portale dell’ente pubblico sarà possibile visualizzare la fotografia dall’alto degli oltre 5mila e 500 numeri civici presenti a Mortara. Inoltre la mappa virtuale segnalerà anche la presenza degli abusi edilizi denunciati, di quelli in fase di regolarizzazione e quelli già sanati attraverso. “Al momento ci sono una trentina di denunce di abusi edilizi – commenta l’assessore all’urbanistica – ma non in nessun caso stiamo parlando di cose gravi. Per la maggior parte le contestazioni riguardano diatribe tra vicini che si lamentano per una pensilina o per un garage. Ad ogni modo il mio desiderio è quello di avere una città «ripulita» anche da questi piccoli abusi. Ma nulla sarebbe possibile senza il grande impegno degli uffici. Per questo voglio ringraziare pubblicamente l’architetto Fabiano Conti che ha realizzato il processo di digitalizzazione”.

Luca Degrandi