Garlasco: passato, presente, futuro. Il Calzaturificio Ester nel mercato contemporaneo

GARLASCO - Il commercio a Garlasco non si ferma. Anzi, con il passaggio della Lombardia dal colore rosso al colore arancione si aprono nuovi spiragli per alcuni settori quali quello dell’abbigliamento. E così, alcuni commercianti e imprenditori di Garlasco, pronti ad affrontare la sfida del periodo prenatalizio, continuano a fare sentire la loro voce in una delle fasi più delicate di sempre.

Nata nel lontano 1959, l’azienda “Calzaturificio Ester”, meglio conosciuta, per via del loro marchio più famoso, come “Ballerina” e specializzata nella produzione di calzature da donna e in produzioni pronto moda made in Italy, ha da poco superato i 60 anni di attività. Tramandata di padri in figli, l’azienda ha saputo adattarsi, nel corso degli anni, alle differenti esigenze di mercato, sempre camaleonticamente pronta a soddisfare e ad accontentare le richieste di produzione del momento. “Nonostante il periodo di difficoltà - sottolinea Paolo Lecchi, contitolare dell’azienda assieme al cugino Lillo (Gianludovico Lecchi) e allo zio Gianfranco (Gianfranco Lecchi) - il lavoro fortunatamente non manca. Noi siamo abituati a muoverci con grande professionalità e grazie alle produzioni realizzate a vantaggio di clienti solidi inseriti in un circuito stabile di mercato stiamo reggendo l’urto, malgrado la crisi globale. Posso anche dire - aggiunge l’imprenditore - che il nostro profitto sia sicuramente imbeccato da clienti stranieri che hanno permanenza nell’e-commerce. Il commercio online è sicuramente la rete di vendita più fruttuosa del presente e penso anche dell’imminente futuro”. In un momento di difficoltà globale, dunque, lo storico calzaturificio sembra procedere, complici la qualità dei prodotti utilizzati nella produzione e la solidità dei clienti ai quali tali prodotti vengono forniti, in una rete commerciale stabile e capillare. “È un periodo, questo della pandemia, in cui è necessaria una grande attenzione da ogni punto di vista - spiega Paolo Lecchi - sia sotto l’aspetto delle esigenze di mercato, dal momento che occorre andare alla ricerca di materiali e di tendenze innovativi e alla moda, sia sotto l’aspetto del lavoro. Noi siamo molto attenti e scrupolosi e lavoriamo in assoluta sicurezza sanitaria per il bene nostro e per la tutela della salute di tutti i nostri dipendenti". E anche laddove il mercato italiano, soffrendo la scarsa liquidità imposta dalle misure di contenimento del Covid-19, sembra rimanere soffocato, il Calzaturificio Ester, un’azienda italiana di produzione di calzature da donna, abbinando qualità e storia a ricerca e professionalità, non fatica a trovare respiro.

Riccardo Invernizzi