Garlasco, la Fase 2 vista dal sindaco Pietro Farina: “Creare una struttura per i test sierologici”

GARLASCO - “In questo periodo di estrema difficoltà i garlaschesi si sono dimostrati solidali e responsabili”. Lo afferma in premessa a tutto il sindaco di Garlasco Pietro Francesco Farina (nella foto), orgoglioso della risposta dei suoi cittadini di fronte all’emergenza Coronavirus. “I cittadini di Garlasco - svela Farina - mi hanno dato molto: non solo si sono scrupolosamente attenuti alle disposizioni dei decreti, ma hanno anche significativamente contribuito ai bisogni della Comunità”. L’epidemia chiama e la città di Garlasco si fa trovare pronta grazie all’organizzazione capillare per le distribuzioni a domicilio e ai contributi economici che i cittadini, nel loro anonimato, hanno destinato al Corpo volontari del soccorso cittadino. “Assieme al gruppo di volontariato Dame Vincenziane e alla nostra parrocchia - sostiene il sindaco - abbiamo organizzato una sorta di quartiere generale in piazza San Rocco e ci siamo dedicati alla distribuzione di beni di prima necessità provenienti dai supermercati e destinati alle famiglie che ne necessitavano. È stata determinante in fase di distribuzione la partecipazione di edicole, panetterie e gastronomie. La parola d’ordine di questa emergenza è stata solidarietà”. Ai contributi significativi dei cittadini e all’organizzazione capillare da parte dei volontari vanno aggiunti l’operato dei servizi sociali a garanzia dei pasti di chi si sarebbe trovato in una situazione di difficoltà e la distribuzione di una tessera accreditata utilizzabile per l’acquisto di beni primari in supermercati e nei negozi di vicinato. A Garlasco il trend dei positivi al Covid-19 sembra invertirsi: nell’ultima settimana è drasticamente diminuito il numero dei nuovi contagiati e si è alleggerita la pressione in ambito sanitario. “È importante ripartire, ma è necessario farlo in sicurezza. - specifica il primo cittadino - sono in continuo dialogo con imprenditori, commercianti, baristi e ristoratori: l’obiettivo comune è quello di organizzare il territorio in maniera tale da ripartire in una situazione di tranquillità. Le aziende strutturate possono già ricominciare nel rispetto delle disposizioni del Governo e della Regione e anche le altre aziende si stanno organizzando”. Garlasco si prepara in vista della Fase 2 tra il timore dei cittadini che chiedono supporti sanitari per mantenersi in sicurezza e la consapevolezza che sia necessario coesistere con il virus sino alla scoperta e alla distribuzione capillare di un vaccino. “I miei cittadini chiedono sicurezza e organizzazione: per questo sto ragionando sul potenziamento delle strutture sanitarie a livello territoriale - afferma Farina - creare una struttura territoriale, in accordo con comuni limitrofi, per i medici di base e fare eseguire in quella struttura i test sierologici significa evitare il passaggio diretto dall’abitazione all’ospedale quando non è strettamente necessario. Nell’imminente futuro - conclude il sindaco di Garlasco - continuerò a ricevere i cittadini che chiederanno ascolto e cercherò di garantire loro sicurezza e lavoro”. Organizzazione, solidarietà e rispetto delle regole: credenziali che hanno fatto del sistema Garlasco un modello funzionante.

Riccardo Invernizzi